Al circuito di Suzuka, il Gran Premio del Giappone regala spettacolo puro: Charles Leclerc conquista il terzo posto al termine di un duello mozzafiato con George Russell negli ultimi giri, mentre Lewis Hamilton chiude sesto. A trionfare è Kimi Antonelli, che precede Oscar Piastri sul podio. La Scuderia Ferrari HP mantiene la seconda posizione nella classifica Costruttori, con Leclerc terzo tra i piloti.
Punti Chiave
- Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone a Suzuka davanti a Oscar Piastri e Charles Leclerc.
- Charles Leclerc, partito quarto, recupera fino al terzo posto resistendo agli attacchi di George Russell nel finale.
- Lewis Hamilton chiude sesto dopo una gara in rimonta interrotta dalla pressione di Lando Norris negli ultimi giri.
- La Safety Car al giro 21, causata dall’incidente di Oliver Bearman alla Spoon, rimescola le carte in favore di Antonelli.
- La Scuderia Ferrari HP rimane seconda nel Campionato Costruttori; Leclerc è terzo nella classifica piloti.
Scatto dalla quarta casella: la partenza di Leclerc e Hamilton
Con l’aria a 19 gradi e l’asfalto di Suzuka che tocca i 37 gradi, la Ferrari si schiera in seconda fila: Charles Leclerc in quarta posizione, Lewis Hamilton in sesta. Sin dai primissimi metri la gara si rivela vivace per entrambi i piloti del Cavallino Rampante. Al via, Leclerc compie un salto immediato dalla quarta alla seconda posizione, infilandosi alle spalle di Oscar Piastri nel caos del primo giro. Un avvio aggressivo che lascia presagire una gara tutta in attacco.
Anche Hamilton guadagna due posizioni e si porta quarto, ma sul rettilineo è costretto a cedere la piazza a Kimi Antonelli, che dimostra fin da subito un ritmo convincente. Il britannico scivola dunque in quinta, mentre davanti a lui la battaglia è già accesa. Al giro 4 arriva un’altra variazione di vertice: George Russell supera Leclerc per la seconda posizione, riportando il monegasco al terzo posto.
Antonelli, la Safety Car e il ribaltone al giro 22
Il momento cruciale della gara arriva attorno al giro 16-17, quando Leclerc e Antonelli si scambiano la terza posizione con sorpasso e controsorpasso in rapida successione. La strategia entra poi prepotentemente in scena: al giro 17 Lando Norris si ferma per il cambio gomme, al giro 18 tocca a Leclerc, che monta le Hard e rientra settimo davanti allo stesso Norris. Hamilton intanto sale al quarto posto. Al giro 19 si ferma anche Piastri, che rientra sesto precedendo Leclerc; Hamilton è ora terzo alle spalle di Russell e Antonelli.
Al giro 21 il destino della gara cambia radicalmente: Oliver Bearman finisce contro le barriere alla Spoon, costringendo la direzione gara a schierare la Safety Car. È l’occasione che Antonelli e Hamilton sfruttano subito: entrambi rientrano ai box al giro 22 per cambiare le gomme. Il pilota Mercedes rientra in pista primo, Hamilton quarto. La finestra della Safety Car premia la tempestività della Mercedes nella gestione delle soste.
La rimonta di Leclerc e il sorpasso su Hamilton al giro 42
Alla ripartenza, al giro 28, Lewis Hamilton mostra un ottimo passo e supera Russell per la terza posizione, mentre Charles Leclerc è quinto e deve pazientare. Il monegasco però non si ferma: al giro 38 supera Russell e riporta la Ferrari in zona podio. Al giro 42 arriva il momento decisivo interno alla Scuderia: Leclerc infila Hamilton in curva 1 e sale terzo, con l’inglese che al giro successivo deve cedere anche a Russell, scivolando quinto.
Da quel momento in poi la situazione di Hamilton si complica ulteriormente: al giro 48 Lando Norris esercita pressione costante e il britannico è costretto a scalare in sesta posizione, posizione che manterrà fino alla bandiera a scacchi. Un pomeriggio difficile nella seconda metà di gara per il sette volte campione del mondo, che non riesce a trovare il ritmo per tenere a bada i rivali.
Il duello finale Leclerc-Russell: il monegasco non cede
Gli ultimi giri di Suzuka regalano uno degli spettacoli più entusiasmanti dell’intera gara. George Russell si incolla alla Ferrari di Leclerc e più di una volta è sul punto di attaccare. In un frangente ci riesce persino, portando a termine il sorpasso, ma il monegasco risponde con lucidità e carattere: riscavalca la Mercedes all’esterno di curva 1 e si riprende la terza posizione. Un gesto tecnico e mentale di alto livello, che dimostra la maturità di Leclerc nella gestione delle situazioni più calde in pista.
Al traguardo è Kimi Antonelli a tagliare per primo la linea del traguardo, davanti a Oscar Piastri e a un Charles Leclerc che può festeggiare un podio conquistato con le unghie e con i denti. Lewis Hamilton è sesto. Per la Scuderia Ferrari HP il bilancio è comunque positivo in ottica campionato: il team rimane secondo nella classifica Costruttori, con Leclerc che occupa la terza piazza nel Mondiale Piloti.
Con il GP del Giappone archiviato, l’attenzione si sposta già ai prossimi appuntamenti del calendario: la Ferrari dovrà confermare la propria competitività per non perdere ulteriore terreno nella lotta al vertice tra i Costruttori, mentre Leclerc cercherà di risalire nella classifica piloti e Hamilton di trovare la continuità necessaria per inserirsi nella zona punti di vertice.





