La FIA ha deciso di intervenire in modo significativo sul regolamento dell’ADUO dopo il Gran Premio di Miami, introducendo modifiche sostanziali alle finestre di valutazione e rivedendo il sistema di concessioni per i motoristi in difficoltà. Il principale beneficiario di questi cambiamenti è Honda, il costruttore giapponese che attualmente accusa il gap prestazionale più marcato rispetto alle Power Unit di riferimento, con un deficit stimato superiore al 10% — ovvero oltre 60 CV in meno rispetto ai motori più competitivi della griglia.
Punti Chiave
- La FIA ha anticipato la chiusura della prima finestra ADUO: si concluderà dopo il GP del Canada anziché in una fase successiva.
- Le tre finestre di analisi sono ora ripartite tra Canada, Monaco-Ungheria e Olanda-Messico.
- Honda, con un gap di potenza superiore al 10%, riceverà 230 ore di lavoro extra e un budget aggiuntivo di 11 milioni di euro.
- È prevista inoltre una finestra straordinaria una tantum di ulteriori 8 milioni, valida esclusivamente per la stagione in corso.
- Le modifiche sono state approvate dal Consiglio Mondiale della FIA e nascono dalla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita.

La cancellazione dei GP mediorientali impone una revisione del calendario ADUO
L’origine di questi cambiamenti regolamentari affonda le radici in un evento geopolitico straordinario: la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, saltati a causa del conflitto in corso in Medio Oriente. Venendo meno due appuntamenti che erano parte integrante della fase iniziale del campionato, la FIA si è trovata di fronte a una distorsione del sistema di valutazione delle Power Unit, poiché il numero di gare disponibili per raccogliere dati si è ridotto in modo imprevisto.
Per compensare questa perdita e garantire che il sistema ADUO potesse comunque operare su una base dati sufficientemente ampia e rappresentativa, l’organo di governo della Formula 1 ha quindi deciso di intervenire direttamente sulle finestre di analisi, ridisegnandole in modo da includere il maggior numero possibile di Gran Premi nelle fasi di valutazione. Queste modifiche hanno ottenuto anche il via libera formale del Consiglio Mondiale della FIA.
Le tre nuove finestre di analisi: Canada, Ungheria e Messico come spartiacque
Il cuore della revisione riguarda la scansione temporale delle finestre di analisi previste dal sistema ADUO. In precedenza, la prima finestra si chiudeva in un momento successivo della stagione; ora, invece, la sua chiusura è stata anticipata di una gara, fissandola al termine del GP del Canada. Questo permette alla FIA di avere a disposizione un ulteriore appuntamento nella prima fase di raccolta dati.
Le altre due finestre previste dal regolamento sono state conseguentemente riposizionate: la seconda coprirà il periodo che va dal GP di Monaco al GP d’Ungheria, mentre la terza andrà dal GP d’Olanda fino al GP del Messico. Attraverso ciascuna di queste finestre, la FIA effettua un confronto incrociato tra i dati raccolti in fabbrica e quelli rilevati in pista, prendendo come riferimento, per ciascun costruttore, la vettura più competitiva della propria lineup. È questo complesso sistema di calcolo che determina l’entità delle eventuali concessioni da assegnare ai motoristi in difficoltà.
Il caso Honda: oltre il 10% di gap e 60 CV da recuperare
Se la revisione delle finestre rappresenta un aggiustamento tecnico-procedurale, è sul fronte delle concessioni extra che la FIA ha deciso di muoversi con maggiore decisione, introducendo una categoria del tutto nuova nel regolamento: quella riservata ai costruttori che presentano un gap di potenza superiore al 10%. Una soglia che, nel contesto attuale, interessa principalmente — se non esclusivamente — Honda.
Per comprendere la portata di questo divario, occorre considerare che i motori termici della Formula 1 attuale non esprimono una potenza superiore ai 600 CV. Un deficit del 10% equivale quindi a circa 60 CV in meno rispetto alla Power Unit di riferimento. Ma secondo quanto emerso, il gap che affligge i propulsori Honda sarebbe ancora più marcato di questa soglia, rendendo la situazione del costruttore giapponese particolarmente critica in termini di competitività.
230 ore extra, 11 milioni di budget e una finestra una tantum da 8 milioni
Per rispondere concretamente a questa situazione, la FIA ha introdotto un pacchetto di agevolazioni specifico per i motoristi con un deficit superiore al 10%. In termini operativi, questi costruttori potranno beneficiare di 230 ore di lavoro extra rispetto alla dotazione standard prevista dal regolamento — risorse preziose per sviluppare e testare soluzioni tecniche volte a recuperare il terreno perduto sulle unità più performanti.
Sul fronte economico, il pacchetto prevede un budget aggiuntivo di 11 milioni, destinato a finanziare lo sviluppo della Power Unit per colmare il gap prestazionale. Ma non è tutto: la FIA ha previsto anche una misura straordinaria, valida esclusivamente per la stagione in corso, che consente ai costruttori con un deficit superiore al 10% di attingere, in via una tantum, a ulteriori 8 milioni. Un investimento supplementare che porta il totale del supporto economico straordinario a quota 19 milioni per i casi più gravi.
È importante sottolineare che tutte le altre fasce di concessione previste dal regolamento ADUO restano invariate: i costruttori che non rientrano nella nuova categoria del 10% mantengono le stesse ore operative e gli stessi budget già stabiliti in precedenza, senza alcuna modifica.
Con il GP del Canada ormai alle porte come primo banco di prova del nuovo sistema rivisto, la FIA avrà già l’occasione di raccogliere dati attraverso la prima finestra aggiornata. Per Honda, l’obiettivo è ora sfruttare al massimo le risorse extra concesse per avvicinare le prestazioni dei propri motori al livello delle migliori Power Unit della griglia, in una stagione che si preannuncia ancora più complicata dopo la perdita dei dati preziosi che avrebbero potuto essere raccolti nei due Gran Premi mediorientali cancellati.






