F1 | Ferrari torna a Miami con aggiornamenti aero e nuove regole PU

La Scuderia Ferrari HP torna in pista a Miami dopo oltre un mese di pausa: in Florida debuttano aggiornamenti aerodinamici e nuove regole sulla power unit, con la Sprint Race in programma sabato 2 maggio.

Dopo una lunga pausa di oltre un mese dall’ultimo Gran Premio disputato a Suzuka, e in seguito alla cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita, il Mondiale di Formula 1 riparte dal Gran Premio di Miami. La Scuderia Ferrari HP torna in pista in Florida per il secondo weekend Sprint della stagione e per la prima gara americana del campionato, in un fine settimana che si preannuncia tra i più tecnici e complessi dell’intera stagione: debutteranno aggiornamenti aerodinamici su molte vetture e entreranno in vigore importanti modifiche regolamentari legate alla power unit.

Punti Chiave

  • Il GP di Miami è il secondo weekend Sprint della stagione e la prima gara americana del campionato 2026 per la Scuderia Ferrari HP.
  • Da Miami entrano in vigore nuove modifiche regolamentari alla power unit, con cambiamenti in qualifica, alla partenza e durante i sorpassi.
  • L’unica sessione di prove libere del weekend è estesa eccezionalmente a 90 minuti invece dei consueti 60 per consentire di assimilare le novità.
  • Pirelli ha scelto la gamma più morbida disponibile: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, per adattarsi all’asfalto liscio del circuito.
  • Ferrari porta aggiornamenti aerodinamici a Miami, ma anche i principali concorrenti si presentano con novità tecniche.

Le nuove regole sulla power unit che cambiano la F1 da Miami

Miami non è solo una gara di rientro dopo la pausa forzata: segna anche un punto di svolta tecnico per l’intera stagione. A partire da questo weekend entrano in vigore modifiche regolamentari significative alla gestione della power unit, pensate per rispondere alle criticità emerse nelle prime tre gare. Lo spiega Carlo Bussi, responsabile delle Performance della power unit in Ferrari, che ripercorre le principali novità introdotte dalla FIA.

In qualifica, l’energia elettrica complessivamente disponibile è stata ridotta, mentre la potenza di ricarica automatica in rettilineo è stata aumentata. L’obiettivo è limitare la necessità per i piloti di rilasciare l’acceleratore prima della frenata, un comportamento che nelle prime gare aveva creato situazioni di pericolo. La procedura di preparazione al giro cronometrato è stata inoltre semplificata e il comportamento del sistema ibrido reso più flessibile e prevedibile. Per quanto riguarda le partenze, viene ora consentito l’utilizzo del motore elettrico MGU-K già a bassa velocità per le vetture in difficoltà nella fase di accelerazione, riducendo così i rischi per la sicurezza. Infine, nelle zone dove una grande differenza di velocità può essere pericolosa — curve cieche o brevi rettilinei con elevata accelerazione laterale — la potenza elettrica disponibile durante i sorpassi è stata ridotta.

Miami, una pista impegnativa per le power unit 2026

Il Miami International Autodrome è un tracciato semi-cittadino di 5.412 metri con 19 curve, lunghi rettilinei e forti frenate. Dal punto di vista della power unit, secondo Bussi, il circuito può essere considerato mediamente impegnativo sia per le difficoltà di ricarica che per l’importanza dell’energia elettrica nel nuovo regolamento 2026.

La sequenza più critica del tracciato va da curva 7 a curva 17: i due lunghi rettilinei consentono di scaricare completamente la batteria e offrono opportunità di sorpasso, mentre la serie di curve lente che li collega è particolarmente impegnativa sia per la ricarica della batteria sia per la gestione del turbocompressore. Quest’ultimo è un elemento di particolare attenzione nel 2026: con la rimozione della MGU-H — il motore elettrico collegato all’albero del turbo, eliminato dal nuovo regolamento — il turbo non può più beneficiare dell’assistenza elettrica di cui disponeva nelle stagioni precedenti. Le elevate temperature e l’umidità tipiche del mese di maggio a Miami aggiungono ulteriore pressione sul sistema di raffreddamento delle monoposto.

Pirelli sceglie la gamma più morbida: gestione gomme cruciale

Per il Gran Premio di Miami, Pirelli ha optato per la selezione più morbida del suo range: C3 come mescola Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta giustificata dall’asfalto particolarmente liscio del circuito, che genera un degrado prevalentemente di natura termica più che meccanica. In questo contesto, la gestione delle temperature delle gomme sarà uno degli elementi chiave dell’intera settimana, sia nella Sprint Race che nel Gran Premio.

Il lavoro di messa a punto sarà particolarmente delicato anche per un’altra ragione: come tipico dei tracciati semi-cittadini, l’evoluzione della pista durante il weekend — con il miglioramento progressivo dell’aderenza — potrà modificare significativamente il comportamento delle vetture tra la prima sessione libera e la gara domenicale. Le elevate temperature della Florida rappresentano un’ulteriore variabile che i tecnici di ogni scuderia dovranno modellare con precisione nei loro setup.

Vasseur: «Restare concentrati e affrontare il weekend con umiltà»

Il Team Principal di Ferrari, Fred Vasseur, ha commentato il ritorno in pista con toni positivi ma realistici. «Siamo molto contenti di tornare finalmente in pista dopo una pausa così lunga, qualcosa di piuttosto insolito nel pieno della stagione», ha dichiarato il manager francese. «In queste settimane abbiamo lavorato intensamente a Maranello per analizzare i dati raccolti nelle prime gare e preparare questo appuntamento nel miglior modo possibile.»

Vasseur ha confermato che la Scuderia porterà aggiornamenti aerodinamici a Miami, ma ha anche sottolineato come anche i concorrenti si presentino con novità: «Sappiamo che lo stesso faranno anche i nostri avversari. Per questo sarà importante restare concentrati, affrontare il weekend con umiltà e massimizzare subito il lavoro nell’unica sessione di prove libere a disposizione. Noi ci concentreremo sul nostro weekend per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile.» La disponibilità di una sola sessione di prove libere — seppur estesa a 90 minuti anziché i consueti 60 proprio per favorire l’assimilazione delle novità regolamentari — rende il lavoro di venerdì ancora più prezioso per tutte le scuderie.

Ferrari a Miami: quattro edizioni senza vittorie, tre podi all’attivo

Il Gran Premio di Miami è una gara relativamente giovane nel calendario iridato. Per la Scuderia Ferrari, il bilancio nei quattro appuntamenti disputati fino ad oggi parla di zero vittorie, una pole position (25% del totale) e tre podi complessivi, pari al 25% delle gare disputate. Il debutto risale al 2022, quando Charles Leclerc concluse secondo e Carlos Sainz terzo, regalando alla Scuderia un doppio podio nella prima edizione americana.

Nel più ampio contesto della storia Ferrari in Formula 1, i numeri parlano di 1.125 Gran Premi disputati in 77 stagioni a partire dal debutto a Monaco nel 1950 (con Ascari secondo, Sommer quarto e Villoresi ritirato), 248 vittorie (22,04% dei GP disputati), 254 pole position (22,58%), 265 giri veloci (23,55%) e 839 podi totali (24,86%). Un patrimonio sportivo unico che pesa sulle spalle di ogni weekend di gara.

Il programma del weekend a Miami

L’azione al Miami International Autodrome prenderà il via venerdì 1° maggio con l’unica sessione di prove libere, in programma alle 12 locali (18 CEST), della durata eccezionale di 90 minuti. A seguire, alle 16.30 locali (22.30 CEST), scatterà la Sprint Qualifying. Sabato si disputeranno la Sprint Race alle 12 locali (18 CEST) e le qualifiche per il Gran Premio alle 16 locali (22 CEST). Domenica 3 maggio, il Gran Premio di Miami prenderà il via alle 16 locali (22 CEST) sulla distanza di 57 giri, pari a 308,326 chilometri.

Il GP di Miami rappresenta quindi uno snodo fondamentale per la stagione: aggiornamenti tecnici, nuove regole e un calendario compresso nel formato Sprint rendono ogni sessione potenzialmente decisiva. La Ferrari ha lavorato un mese intero a Maranello per arrivare in Florida nella migliore condizione possibile. I prossimi tre giorni diranno quanto quel lavoro si tradurrà in prestazione sul tracciato americano.