F1 | Ferrari fa ruggire i V10 a Monaco: Ickx e i Clienti in pista

Al Grand Prix de Monaco Historique, Ferrari ha schierato 12 monoposto F1 Clienti sulle strade del Principato per la prima volta insieme, con Jacky Ickx in pista sulla 312 F1-68 del 1968.

Ferrari ha dominato la scena del Grand Prix de Monaco Historique con un evento F1 Clienti senza precedenti: dodici monoposto dell’era d’oro della Scuderia hanno percorso le strade del Principato tra il 24 e il 26 aprile, regalando ai tifosi presenti la sinfonia indimenticabile dei motori V10 e V8. A impreziosire il fine settimana, il ritorno al volante di Jacky Ickx sulla leggendaria 312 F1-68, la stessa vettura con cui il pilota belga conquistò la sua prima vittoria in Formula 1 a Rouen nel 1968. L’evento si è tenuto anche in omaggio al cinquantesimo anniversario del trionfo di Niki Lauda su questo stesso tracciato con la 312 T2.

Punti Chiave

  • Ferrari ha riunito 12 monoposto di Formula 1 sul circuito di Monaco per la prima volta in modo congiunto, nell’ambito del programma F1 Clienti.
  • Jacky Ickx ha guidato la Ferrari 312 F1-68 restaurata per due giri emozionanti sulle strade del Principato.
  • La selezione di vetture copre il periodo tra la F300 del 1998 e la F150 guidata da Fernando Alonso, un’epoca in cui Ferrari ha conquistato sei titoli piloti e otto Campionati Costruttori.
  • L’artwork ufficiale dell’evento celebrava i 50 anni dalla vittoria di Niki Lauda a Monaco con la 312 T2.
  • Tra gli ospiti d’onore anche Jean Alesi, oltre a Jacky Ickx, entrambi ex piloti della Scuderia.

Il Monaco Historique alla sua 15ª edizione: Ferrari protagonista assoluta

Giunto alla sua quindicesima edizione, il Grand Prix de Monaco Historique ha riportato sulle strade del Principato alcune delle vetture da corsa più celebri della storia del motorsport, dalle origini dei Gran Premi fino all’epoca turbo degli anni Ottanta. In questo contesto già ricco di fascino e nostalgia, Ferrari ha saputo distinguersi con una presenza straordinaria che ha trasformato l’intero evento in una celebrazione del proprio patrimonio sportivo. Ancor prima che i motori tornassero a ruggire, il segno del Cavallino Rampante era già evidente nell’artwork ufficiale della manifestazione, dedicato al cinquantesimo anniversario del trionfo di Niki Lauda su questo tracciato con la 312 T2.

Il programma del fine settimana ha offerto molto più di semplici sessioni in pista. Il Cavallino Classic Concours d’Elegance, dedicato esclusivamente alle monoposto Ferrari di Formula 1 dagli anni Cinquanta fino all’era dei motori V8 iniziata nel 2005, ha permesso al pubblico di ammirare da vicino vetture normalmente custodite nei musei o nei paddock delle gare clienti. La partecipazione di ex piloti della Scuderia come Jean Alesi e Jacky Ickx ha aggiunto una dimensione umana e narrativa a un evento che già di per sé parlava il linguaggio della storia.

Le dodici monoposto Ferrari: sei titoli piloti e otto Costruttori in mostra

Il cuore pulsante del fine settimana è stato l’evento F1 Clienti, che ha visto scendere in pista dodici monoposto di Formula 1 appartenenti all’era di maggiore supremazia della Scuderia. Una selezione che racconta un capitolo straordinario della storia del motorsport: dalla F300 del 1998 — portata in pista all’epoca da Michael Schumacher ed Eddie Irvine — passando per una serie di vetture titolate guidate da Schumacher, fino alla F150 che nel 2011 fu affidata a Fernando Alonso. In questo arco temporale, Ferrari ha conquistato sei Campionati del Mondo Piloti e otto Campionati Costruttori, una striscia di successi che rimane irripetuta nella storia moderna della Formula 1.

Sebbene queste monoposto abbiano già percorso altri circuiti nell’ambito del programma F1 Clienti, Monaco ha rappresentato un debutto collettivo di assoluto rilievo: era la prima volta che tutte e dodici si trovavano insieme sulle strade del Principato. Il circuito cittadino più glamour del mondo, normalmente teatro esclusivo della Formula 1 moderna e della Formula E, ha accolto queste macchine con tutta la sua unicità: i muretti ravvicinati, le curve cieche, l’asfalto che porta i segni di decenni di battaglie in pista.

Jacky Ickx e la 312 F1-68: quasi sessant’anni dopo, la stessa magia

Ad aprire ufficialmente le sessioni in pista è stato un momento destinato a restare nella memoria di chi era presente. Jacky Ickx, leggenda del motorsport belga e uno dei piloti più amati nella storia della Scuderia, si è rimesso al volante della Ferrari 312 F1-68, la stessa vettura con cui nel 1968 a Rouen conquistò la sua prima vittoria con il Cavallino Rampante. La macchina è stata restaurata fedelmente alla configurazione originale, e a quasi sessant’anni di distanza ha affrontato le strade di Monaco per due giri carichi di emozione e significato storico.

La descrizione di quei giri evoca immagini potenti: la sinfonia del motore V12 che risuonava tra i palazzi del Principato, Ickx che passava fluidamente da una marcia all’altra con la precisione che ha sempre caratterizzato il suo stile di guida, sincronizzando i giri in downshift con un’eleganza fuori dal tempo. Al rientro ai box, il pilota belga è stato accolto dal caloroso applauso del pubblico sulle tribune, un tributo spontaneo a una carriera e a un momento irripetibile.

Il grido dei V10 e dei V8 torna a risuonare tra Sainte Dévote e la Rascasse

Dopo il commovente passaggio di Ickx, è toccato ai piloti del programma F1 Clienti scatenare sulle strade di Monaco il suono che una generazione intera di appassionati non dimentica: il grido acuto e penetrante dei motori V10 e il timbro spigoloso e aggressivo dei V8. Due sonorità che appartengono a un’epoca in cui la Formula 1 era ancora capace di emozionare visceralmente, ben prima dell’avvento dei power unit ibridi.

Le monoposto hanno percorso il circuito scalando e inserendo le marce con ritmo crescente a ogni tornata, affrontando sequenze iconiche come la curva Sainte Dévote, la piazza del Casinò con la sua serie di pieghe tecniche e la Rascasse nel finale del giro. I crepitii metallici dei cambi marcia e il possente crescendo dei motori in accelerazione hanno riportato i tifosi indietro nel tempo, offrendo un’esperienza sensoriale che nessuna registrazione video può restituire pienamente.

Il cinquantesimo anniversario della vittoria di Lauda a Monaco con la 312 T2 ha fatto da cornice ideale a questo fine settimana di celebrazioni. I prossimi appuntamenti del programma Ferrari F1 Clienti porteranno queste monoposto storiche su altri circuiti leggendari, continuando a tenere vivo un patrimonio che appartiene non solo alla Scuderia, ma all’intera storia del motorsport mondiale.