Tre categorie, tre vincitori e tre storie diverse da raccontare. La Gara 2 del Ferrari Challenge a Phillip Island ha consegnato la vittoria a Jim Pollicina nel Trofeo Pirelli, a Masahiro Taguchi nella Shell Cup e a Ross Tomain nel Pirelli 488 Trophy. Una gara però macchiata da un incidente che ha tolto dalla pista diversi piloti, rendendo le celebrazioni più sobrie e riflessive.
Punti Chiave
- Jim Pollicina vince il Trofeo Pirelli a Phillip Island, portando a casa punti preziosi per il campionato nonostante un incidente che ha coinvolto altri piloti.
- Masahiro Taguchi conquista la Shell Cup a Phillip Island: è la sua prima vittoria in questa classe, dopo una carriera avviata nel Ferrari Club Challenge.
- Ross Tomain trionfa nel Pirelli 488 Trophy grazie a una rimonta dopo una partenza deludente, con il supporto decisivo del suo team.
- Un incidente durante la gara ha condizionato l’esito della corsa, coinvolgendo diversi piloti e gettando un’ombra sulle celebrazioni dei vincitori.
Pollicina e i punti che contano nel Trofeo Pirelli
Jim Pollicina non si è lasciato trascinare dall’euforia del momento. Il vincitore del Trofeo Pirelli ha commentato la sua prestazione con pragmatismo, riconoscendo al contempo il clima difficile lasciato dall’incidente. «Alla fine, contano solo i punti in campionato», ha dichiarato Pollicina. «Mi dispiace per quello che è successo che ha tolto dalla gara alcuni piloti. È stato uno sfortunato incidente, ed è un peccato. Ci prendiamo i punti e passiamo alla prossima gara».
Una mentalità da campione, tutta orientata alla classifica generale. Pollicina sa che la stagione si vince con la costanza e la lucidità nelle situazioni più complesse, e il modo in cui ha gestito il weekend australiano ne è la dimostrazione concreta. Il pensiero va già alla prossima tappa, segno di una concentrazione che non si spezza nemmeno davanti a un successo.
La prima vittoria in classe per Taguchi: «Circuito iconico, momento storico»
Tutt’altro tono quello di Masahiro Taguchi, che sulla Shell Cup ha firmato una vittoria dal sapore speciale. Per lui, Phillip Island rappresenta molto più di un semplice risultato: è il teatro della sua prima affermazione in questa categoria. «È uno dei circuiti più iconici d’Australia e, avendo vinto qui, festeggeremo tenendo presente l’incidente avvenuto durante la gara, che ha coinvolto i nostri rivali e amici», ha detto Taguchi.
Il pilota ha spiegato il percorso che lo ha portato fin qui: «Proveniamo dalla serie Club Challenge ed ero uno dei piloti più esperti in quella categoria, ma questa è la mia prima vittoria in questa classe ed è fantastico aver conquistato la mia prima vittoria». Una progressione nel mondo del Ferrari Challenge che trova il suo coronamento proprio nel tempio della velocità australiana. Taguchi non dimentica però il contesto: la gioia è autentica, ma temperata dalla consapevolezza di quanto accaduto in pista ai suoi avversari.
Tomain e la rimonta del Pirelli 488 Trophy: «La macchina era pronta per essere spinta»
La gara di Ross Tomain nel Pirelli 488 Trophy è stata la storia di una rimonta costruita sul carattere, sul supporto del team e su una Ferrari 488 che, giro dopo giro, ha trovato il suo ritmo migliore. Non è stata una partenza da manuale: lo stesso Tomain l’ha definita «un po’ deludente». Ma da quel momento in poi, qualcosa è cambiato.
«Il team mi ha dato una vera spinta dicendomi ‘forza, ce la puoi fare, concentrati’ ed è quello che abbiamo fatto», ha raccontato il vincitore. Le parole del box hanno fatto la differenza, trasformando un avvio in ombra in una prestazione da primo posto. «Alla fine, la macchina sembrava davvero veloce e decisamente pronta per essere spinta al limite. È stato molto divertente», ha aggiunto Tomain, che ha voluto condividere la gioia anche con il suo entourage personale: «Avere il sostegno delle mie ragazze qui dalla Gold Coast… mi sento davvero fortunato». Un successo vissuto con tutta la famiglia, in uno dei circuiti più suggestivi del calendario.
L’incidente che ha segnato la Gara 2
Al di là dei risultati sportivi, la Gara 2 a Phillip Island rimarrà nella memoria dei partecipanti anche per l’incidente che ha interrotto la corsa di alcuni piloti. Tutti e tre i vincitori hanno voluto menzionarlo nelle loro dichiarazioni post-gara, ciascuno a modo proprio: con rammarico, con rispetto o con la consapevolezza che il motorsport porta con sé rischi che appartengono al DNA stesso della competizione.
Pollicina ha parlato di «sfortunato incidente», Taguchi ha ricordato che i protagonisti coinvolti sono «rivali e amici», e Tomain ha scelto di celebrare senza dimenticare il clima generale. Un segnale di maturità collettiva all’interno di una serie che valorizza non solo la velocità, ma anche i valori dello sport.
Il Ferrari Challenge proseguirà nelle prossime tappe del calendario internazionale. I tre vincitori di Phillip Island portano con sé punti, ricordi e — nel caso di Taguchi — una prima vittoria di categoria da incorniciare. La stagione è ancora lunga e ogni gara può riscrivere gli equilibri in classifica.





