La Scuderia Ferrari ha portato in pista una SF-26 ricca di aggiornamenti in occasione del Filming Day di Monza del 22 aprile: secondo quanto riportato da AutoRacer.it, la sessione da 200 km concessa dalla FIA è stata sfruttata per testare a fondo l’ala “Macarena”, il fondo e le nuove ali anteriori, con stime che parlano di guadagni fino a 10 km/h di velocità massima e circa un decimo di secondo sul passo gara.
Punti Chiave
- Il Filming Day Ferrari si è svolto il 22 aprile a Monza con la SF-26 carica di aggiornamenti deliberati prima del ritorno ufficiale in pista.
- L’ala “Macarena”, attivata in straight line mode, è stimata capace di far guadagnare tra gli 8 e i 10 km/h di velocità di punta.
- I test serviranno anche a risolvere inconvenienti di affidabilità riscontrati sull’elemento alare posteriore.
- La riduzione del peso minimo della SF-26 dovrebbe tradursi in un guadagno di circa un decimo sul passo rispetto ai Gran Premi precedenti.
- La sessione di 200 km è la quota massima consentita dalla FIA per i Filming Day, rendendo ogni chilometro percorso prezioso per raccogliere dati.
La SF-26 si presenta a Monza con una valanga di novità
Il Filming Day di Monza rappresenta per la Scuderia Ferrari HP molto più di una semplice giornata di riprese promozionali. Il 22 aprile il team di Maranello ha schierato una SF-26 modificata in larga parte, con un pacchetto di aggiornamenti deliberati nelle settimane precedenti e pronti per ricevere un primo riscontro su asfalto reale prima di fare il grande salto nei weekend di gara ufficiali. AutoRacer.it, che ha riportato per primo le indiscrezioni sull’entità degli update, sottolinea come la sessione da 200 chilometri — la quota massima concessa dal regolamento FIA per i Filming Day — sia stata pianificata meticolosamente per coprire tutte le aree di sviluppo prioritarie: ala “Macarena”, fondo e ala anteriore.
Un Filming Day non è una sessione di test libera: il formato impone pneumatici dimostrativi e limiti chilometrici precisi, ma consente comunque di raccogliere dati tecnici preziosi su un circuito come Monza, che con il suo lungo rettilineo principale e le sue curve veloci rappresenta un banco di prova ideale proprio per elementi aerodinamici focalizzati sull’efficienza in rettilineo e sulla gestione del carico nelle curve ad alta velocità.
L’ala Macarena: fino a 10 km/h in più e il nodo affidabilità
Il pezzo tecnicamente più atteso è senza dubbio l’ala posteriore soprannominata “Macarena”, un elemento che ha già fatto parlare di sé nel paddock per la sua geometria caratteristica e per il comportamento dinamico che sviluppa durante la marcia. Secondo le stime riportate da AutoRacer.it, quando viene impiegata nella cosiddetta straight line mode — la configurazione ottimizzata per la massima velocità in rettilineo — questa soluzione è in grado di far guadagnare alla SF-26 tra gli 8 e i 10 km/h di velocità di punta rispetto alla configurazione standard.
Un delta di quella portata, su un tracciato come Monza dove i duelli in frenata e i sorpassi sul lungo rettifilo sono determinanti, potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo concreto in gara. Tuttavia, il test al Filming Day non ha una finalità esclusivamente prestazionale: AutoRacer.it precisa che i tecnici Ferrari utilizzeranno i 200 km disponibili anche per ovviare ad alcuni inconvenienti di affidabilità riscontrati sull’elemento alare posteriore. Prima di portare la Macarena in competizione con piena fiducia, la Rossa deve essere certa che l’ala regga i carichi aerodinamici ciclo dopo ciclo, senza cedimenti o degrado inatteso.
La dieta della SF-26: meno peso, un decimo in più sul passo
Parallelamente al lavoro sull’aerodinamica, la SF-26 ha intrapreso quello che in gergo tecnico viene definito un programma di “dimagrimento”: una riduzione sistematica del peso minimo della vettura attraverso l’alleggerimento di componenti strutturali e l’ottimizzazione dei materiali. Secondo quanto riferito da AutoRacer.it, questo lavoro di liposuzione ingegneristica dovrebbe garantire un guadagno stimato di circa un decimo di secondo sul passo gara rispetto a quanto mostrato nei Gran Premi precedenti.
Un decimo sul ritmo potrebbe sembrare un margine modesto agli occhi del grande pubblico, ma in Formula 1 rappresenta una differenza sostanziale: nell’arco di un Gran Premio di 50-70 giri, un decimo per giro si accumula in un gap complessivo che può valere posizioni in classifica. Le modifiche più consistenti legate all’ala anteriore e al fondo della vettura, precisa la fonte, vengono agevolate proprio da questo alleggerimento complessivo, che permette di gestire meglio i carichi sugli pneumatici e di ottimizzare l’equilibrio aerodinamico senza pagare penalità in termini di peso.
Monza come laboratorio: la strategia Ferrari verso i prossimi GP
La scelta di Monza come sede del Filming Day non è casuale. Il tempio della velocità lombardo, con il suo mix unico di rettilinei lunghissimi e chicane tecniche, permette di stressare contemporaneamente le soluzioni orientate alla velocità di punta — come l’ala Macarena — e quelle che puntano sull’efficienza meccanica e sull’equilibrio — come gli aggiornamenti al fondo. In questo modo, i tecnici possono raccogliere dati su un ventaglio ampio di situazioni di guida in una singola sessione, massimizzando le informazioni estraibili dai 200 km a disposizione.
La Scuderia Ferrari ha immortalato la giornata anche sui propri canali social, con un post del profilo ufficiale Scuderia Ferrari HP che mostrava le condizioni perfette di Monza durante il Filming Day del 22 aprile. Immagini che confermano come Maranello stia lavorando a pieno ritmo per presentarsi ai prossimi appuntamenti iridati con una SF-26 sensibilmente più competitiva rispetto a quanto visto finora nel campionato.
Se i riscontri raccolti durante il Filming Day si riveleranno positivi — sia sul fronte prestazionale che su quello dell’affidabilità — il pacchetto composto da ala Macarena, fondo aggiornato, nuove ali anteriori e peso ridotto potrebbe debuttare già nei prossimi Gran Premi in calendario. La Ferrari punta a trasformare i dati raccolti a Monza in un upgrade competitivo concreto, con l’obiettivo di ridurre il gap dai rivali più veloci e rilanciarsi nella lotta per i vertici del Mondiale di Formula 1.





