F1 | Ferrari a Suzuka: «Distacco dai primi, lavoro sul set-up»

Ferrari chiude il venerdì di Suzuka con Leclerc a 1'30"846 e Hamilton a 1'30"980. I due piloti ammettono un distacco dai primi e puntano a migliorare bilanciamento ed energia per le qualifiche di sabato.

La Scuderia Ferrari HP ha portato a termine senza intoppi il programma del venerdì di prove libere al Gran Premio del Giappone, raccogliendo dati preziosi sia sul giro secco sia in ottica gara sulle strade di Suzuka. Il circuito ha presentato condizioni di grip in continua evoluzione anche a causa della riasfaltatura di ampie porzioni del tracciato, rendendo il lavoro di messa a punto delle SF-26 più complesso del solito. I migliori crono di giornata — 1’30″846 per Charles Leclerc e 1’30″980 per Lewis Hamilton — fotografano una Ferrari competitiva ma ancora distante dai tempi di vetta, con margini di miglioramento identificati sia sul giro singolo sia nella gestione dell’energia.

Punti Chiave

  • Leclerc chiude FP2 con il miglior tempo personale di 1’30″846, Hamilton si ferma a 1’30″980 con gomme Soft.
  • La riasfaltatura di Suzuka ha reso le condizioni di grip instabili per tutta la giornata, complicando la messa a punto delle SF-26.
  • Leclerc riconosce un distacco dai primi in qualifica, ma indica un passo gara positivo come punto di forza.
  • Hamilton segnala carenze nel bilanciamento e nella gestione dell’energia, con il team al lavoro questa sera sul set-up.
  • Il totale giri di squadra nelle due sessioni è stato di 103: 48 in FP1 e 55 in FP2.

FP1: pista da gommare, Leclerc meglio in 1’31″955

La prima sessione di prove libere ha visto Charles Leclerc e Lewis Hamilton scendere in pista con gomme Hard nelle fasi iniziali, attendendo che l’asfalto si gommasse progressivamente. Con questa mescola Leclerc ha fermato i cronometri a 1’32″260, Hamilton a 1’33″343. Man mano che il grip aumentava, entrambi i piloti hanno montato le gomme Soft per spingere al limite: Hamilton ha ottenuto 1’32″040, mentre Leclerc — dopo aver trovato traffico nei suoi primi tentativi — ha centrato il proprio riferimento di 1’31″955 al terzo giro lanciato, risultando il più rapido dei due.

Nella parte conclusiva della sessione, entrambi i piloti hanno effettuato long run con mescola Soft per raccogliere dati sul degrado in ottica gara. Il bilancio giri di FP1 è stato di 25 per Leclerc e 23 per Hamilton, per un totale di squadra di 48 giri. Un bottino significativo di informazioni, soprattutto considerando le variabili introdotte dalla nuova pavimentazione del circuito.

FP2: Hamilton e Leclerc sotto l’1’31” con gomme Soft

Nel pomeriggio la Scuderia ha adottato una strategia di sessione più strutturata, iniziando con le gomme Medium per raccogliere dati sul comportamento a medio-lungo raggio. Con questa mescola Hamilton ha realizzato 1’31″543 e Leclerc 1’31″019, confermando già un miglioramento rispetto ai tempi mattutini. A metà sessione entrambi hanno montato le Soft per la simulazione del giro di qualifica: Charles ha migliorato ulteriormente portandosi a 1’30″846, Lewis si è fermato a 1’30″980.

Nell’ultimo terzo di FP2, le SF-26 sono rientrate ai box per rimontare le gomme Medium e completare una serie di giri consecutivi, finalizzata alla raccolta di dati sul ritmo gara e sul degrado delle mescole. Il totale giri del pomeriggio è stato di 28 per Leclerc e 27 per Hamilton, per un totale di squadra di 55. Complessivamente, nelle due sessioni, la Ferrari ha percorso 103 giri a Suzuka, un programma ricco che fornirà materiale abbondante per le analisi notturne.

Leclerc: «Distacco dai primi, ma il passo gara è buono»

Al termine della giornata, Charles Leclerc ha tracciato un bilancio onesto della situazione: «È stato un venerdì un po’ più complicato per noi come squadra rispetto ai primi due Gran Premi, ma è solo la giornata inaugurale del weekend. Il passo gara sembra essere buono finora, anche se c’è ancora un certo distacco dai primi. Il nostro obiettivo stasera sarà lavorare sulla prestazione in qualifica in vista di domani». Parole che delineano una Ferrari che potrebbe essere più a suo agio nella lunga distanza domenicale, ma che dovrà trovare ulteriori decimi per competere per le prime posizioni in qualifica, prevista sabato alle 15 locali (7 CET).

Il pilota monegasco ha percorso in totale 53 giri nel corso della giornata, due in più del compagno, a testimonianza di un programma di lavoro intenso che ha privilegiato la raccolta dati rispetto a una ricerca ossessiva del tempo sul giro.

Hamilton: «Bilanciamento e gestione dell’energia da migliorare»

Lewis Hamilton è stato più specifico nell’individuare le aree di intervento: «È stata una giornata un po’ complicata per noi. La macchina nel complesso non è male, ma al momento ci manca un po’ di passo e a livello di bilanciamento non siamo ancora dove vorremmo. Lavoreremo sodo questa sera per migliorare il set-up e cercare di fare un passo avanti per domani. Ci sono aree in cui possiamo migliorare, inclusa la gestione dell’energia, e se riusciremo a mettere tutto insieme dovremmo essere in grado di estrarre più prestazione».

Il riferimento alla gestione dell’energia è particolarmente significativo in un circuito come Suzuka, dove le sue caratteristiche miste — tratti veloci, curve lente e zone di frenata impegnative — mettono a dura prova i sistemi ibridi delle monoposto di F1. Ottimizzare il deployment dell’energia nel giro di qualifica e amministrarla correttamente in gara rappresenta un fattore determinante per la prestazione complessiva.

Il team Ferrari si concentrerà questa notte sull’analisi dell’enorme mole di dati raccolta nelle 103 tornate complessive, con l’obiettivo di presentarsi alle qualifiche di sabato — in programma alle ore 15 locali, le 7 del mattino in Italia — con una SF-26 più affilata. Resta da capire quanto la squadra riuscirà a colmare il distacco dai battistrada entro la sessione decisiva che determinerà la griglia di partenza del Gran Premio del Giappone.