Un sabato di Miami da incorniciare per la Scuderia Ferrari HP: Charles Leclerc ha conquistato il terzo posto nelle qualifiche del Gran Premio di Miami, il suo miglior risultato stagionale in qualifica, mentre Lewis Hamilton si è piazzato sesto. In precedenza, nella gara Sprint del mattino, la squadra aveva raccolto un terzo posto con Leclerc e un settimo con Hamilton, portando il bottino della giornata a otto punti complessivi e il totale stagionale della scuderia a quota 98, confermando il secondo posto nel Mondiale Costruttori. Una giornata tinta anche di emozione, dedicata al ricordo di Alex Zanardi.
Punti Chiave
- Charles Leclerc chiude terzo in qualifica a Miami: è il suo miglior risultato in qualifica dell’intera stagione.
- Lewis Hamilton si qualifica sesto dopo aver apportato importanti cambiamenti alla vettura prima della sessione.
- Ferrari ha introdotto a Miami un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici significativo, di cui entrambi i piloti hanno beneficiato.
- Nella Sprint del mattino, Leclerc è arrivato terzo e Hamilton settimo, per un totale di otto punti che portano la squadra a 98.
- La gara domenicale scatta alle 22 CEST su 57 giri: alta probabilità di pioggia che potrebbe stravolgere gli scenari.
La Sprint: Leclerc supera Antonelli, Hamilton duella con Verstappen
La giornata si è aperta con la gara Sprint, con entrambi i piloti Ferrari schierati con gomme Medium. Leclerc, scattato dalla quarta posizione, ha subito dimostrato un ottimo spunto, superando Kimi Antonelli fin dai primi metri e portandosi in terza posizione, alle spalle delle due McLaren. Una manovra decisa che ha anticipato quella che sarebbe stata la tendenza di tutta la giornata: la Ferrari, grazie anche agli aggiornamenti portati in Florida, si è dimostrata più competitiva rispetto ai round precedenti.
Hamilton, partito settimo, ha invece animato il duello più spettacolare della Sprint: al primo giro ha agganciato Max Verstappen, conquistando la sesta posizione. L’olandese ha però reagito, ripassando Hamilton al nono giro — ma avendo completato la manovra fuori dai limiti del tracciato è stato costretto a restituire la posizione. Verstappen se la sarebbe ripresa definitivamente al giro successivo, con una mossa questa volta regolare. Nel finale, Leclerc ha avvicinato sensibilmente Oscar Piastri senza però trovare lo spazio per attaccare la seconda piazza, chiudendo terzo sotto la bandiera a scacchi. Hamilton ha tagliato il traguardo in settima posizione.
Qualifica: il terzo posto vale come miglior risultato stagionale per Leclerc
Nel pomeriggio, con temperature più elevate rispetto alla Sprint Qualifying del giorno precedente, è andata in scena la qualifica ufficiale. In Q1 entrambi i piloti hanno passato il turno con un set di gomme Soft senza difficoltà, avanzando direttamente al Q3. Nella fase decisiva, sia Leclerc che Hamilton hanno utilizzato due treni di Soft nuove.
Nel primo tentativo lanciato, Leclerc ha fermato il cronometro a 1’28″143, piazzandosi provvisoriamente secondo, mentre Hamilton ha segnato il quinto tempo in 1’28″376. Nel giro finale, Charles non è riuscito a migliorarsi — complice probabilmente il vento, che ha condizionato la maggior parte dei piloti — ed è stato scalzato in terza posizione da Verstappen. Lewis ha invece limato il proprio riferimento portandosi a 1’28″319, perdendo però una posizione e chiudendo sesto. Partire dalla seconda fila rappresenta comunque il miglior punto di partenza stagionale per Leclerc in qualifica, segnale che i progressi tecnici della squadra stanno iniziando a tradursi in risultati concreti.
Gli aggiornamenti aerodinamici Ferrari: «Non ancora sufficienti per essere davanti»
A fare notizia, oltre ai risultati cronometrici, è la conferma da parte dei piloti dell’efficacia del pacchetto di aggiornamenti aerodinamici introdotto a Miami. Leclerc ha dichiarato: «Penso che oggi abbiamo fatto un lavoro migliore complessivamente con la vettura, sia nella Sprint sia nel pomeriggio. Abbiamo introdotto un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici piuttosto importante e credo che ne abbiamo beneficiato, anche se non è ancora sufficiente per essere davanti». Una valutazione onesta: i progressi ci sono, ma il gap dai top team non è ancora colmato.
Sulla stessa linea Hamilton, che ha sottolineato i cambiamenti apportati alla vettura prima della sessione di qualifica: «Il feeling in abitacolo è stato decisamente migliore, soprattutto in Q2, dove eravamo piuttosto competitivi. In Q3 è stato più complicato, non sono riuscito a tirare fuori il massimo della prestazione, e sono convinto che ci fosse margine per fare meglio». Il britannico si è detto comunque grato alla squadra per il lavoro svolto, definendo il risultato «un passo nella giusta direzione».
Vasseur: «Partendo dalla seconda fila, tutto è possibile»
Il Team Principal Fred Vasseur ha inquadrato il risultato in una chiave più ampia, sottolineando la volatilità del momento tecnico che vive l’intera griglia: «Oggi abbiamo visto un risultato completamente diverso rispetto a ieri, il che dimostra che siamo ancora tutti in una fase simile nella comprensione delle vetture: i regolamenti, le gomme e soprattutto la gestione dell’energia non sono affatto semplici». Il manager francese ha poi aggiunto: «La chiave è rimanere costanti, continuare a conquistare dei buoni punti e, passo dopo passo, costruire la nostra comprensione senza lasciare nulla di intentato. Ho la sensazione che stiamo migliorando gradualmente e, partendo dalla seconda fila, tutto è possibile».
Vasseur ha anche voluto dedicare parole sentite ad Alex Zanardi, pilota e campione paralimpico che ha ispirato l’intera giornata a Miami: «Ricordo perfettamente cosa rappresentasse Alex Zanardi, quando ho iniziato in questo ambiente. Per me è stato un grandissimo campione nelle monoposto, negli Stati Uniti e poi alle Paralimpiadi, dove è diventato una vera superstar. Ma al di là dei risultati, ciò che porterò sempre con me sono la sua resilienza, la sua positività e la sua capacità di dimostrare che tutto è sempre possibile». Un tributo che ha caratterizzato l’intera giornata della squadra.
Verso la gara: pioggia, 57 giri e tutto da decidere
Il Gran Premio di Miami prenderà il via alle ore 16 locali (22 CEST) sulla distanza di 57 giri, pari a 308,326 chilometri. Le previsioni meteorologiche indicano un’elevata probabilità di pioggia, uno scenario che potrebbe rendere la corsa particolarmente imprevedibile e rimescolare le carte rispetto a quanto visto in qualifica.
Leclerc e Hamilton avranno bisogno di una buona partenza per costruire una gara solida. In condizioni di pista mutevole, le scelte strategiche del muretto e la capacità degli ingegneri di interpretare correttamente i dati in tempo reale saranno determinanti. Il Team Principal Vasseur ha ricordato che proprio la gestione delle condizioni variabili — gomme, energia, timing dei pit stop — è uno degli aspetti più complessi dell’attuale regolamento. Se la pioggia dovesse arrivare, la Ferrari, forte degli aggiornamenti e di un ritrovato feeling, potrebbe giocarsi una chance concreta per il podio.






