La 6 Ore di Spa entra nella storia del motorsport con la firma della Ferrari 499P: tripletta in qualifica e vittoria per il team di Maranello, con l’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi che ha tagliato per primo il traguardo conquistando la seconda vittoria consecutiva in stagione — la terza complessiva per la Casa del Cavallino. Un weekend che i tifosi e gli appassionati non dimenticheranno facilmente, impreziosito nel finale da un doppio sorpasso spettacolare firmato Alessandro Pier Guidi che ha deciso le sorti della corsa.
Punti Chiave
- Ferrari 499P realizza una tripletta storica in qualifica a Spa, con Fuoco-Molina-Nielsen in pole position.
- Pier Guidi-Calado-Giovinazzi conquistano la seconda vittoria consecutiva in stagione, la terza per Ferrari.
- Pier Guidi completa un doppio sorpasso su BMW e Alpine nel finale, manovra decisiva per il successo.
- L’equipaggio numero 50 (Fuoco-Molina-Nielsen) si riscatta dopo una gara di Imola chiusa fuori dalla zona punti.
- Spa è il terzo appuntamento stagionale, dopo Lusail e Imola.
La tripletta in qualifica: Ferrari occupa le prime tre posizioni
Sul circuito belga delle Ardenne, la Ferrari 499P ha messo in scena una prestazione straordinaria già nelle qualifiche, monopolizzando le prime tre posizioni della griglia di partenza. L’equipaggio numero 50 composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato la pole position, davanti alla vettura di Ye-Hanson-Kubica e all’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, terzo.
Una tripletta in qualifica che ha rappresentato un segnale di forza inequivocabile da parte del reparto corse di Maranello, capace di piazzare tutte e tre le proprie vetture in testa alla griglia in un colpo solo. Per Antonio Fuoco, firmare la pole a Spa aveva anche un valore simbolico particolare: l’equipaggio numero 50 arrivava da una gara di Imola chiusa fuori dalla zona punti, e ritrovare il ritmo era una priorità assoluta.
Fuoco: «Dovevamo ritrovare fiducia, l’abbiamo fatto alla perfezione»
Il pilota dell’equipaggio numero 50 ha analizzato con soddisfazione il weekend belga, sottolineando l’importanza della prestazione sia in qualifica che in gara. «Per la Ferrari è stato un weekend molto positivo nonché storico, con la tripletta in qualifica e la vittoria», ha dichiarato Antonio Fuoco. «Per il nostro equipaggio numero 50 la 6 Ore di Spa è stata una gara molto importante perché, dopo quella di Imola chiusa fuori dalla zona-punti, dovevamo tornare sul nostro ritmo e ritrovare fiducia. L’abbiamo fatto alla perfezione con la pole position e con un’ottima gara sempre nelle prime posizioni.»
Le parole di Fuoco restituiscono bene la pressione che gravava sull’equipaggio dopo Imola: tornare competitivi, e farlo in modo netto, con la pole e una gara costantemente nelle posizioni di vertice. Un messaggio chiaro al resto del gruppo su chi poteva ancora dire la propria nella lotta interna Ferrari.
Giovinazzi: «Non ci aspettavamo di vincere, ma il team è stato eccezionale»
Ancora più sorprendente, a sentire i protagonisti, è stata la vittoria finale dell’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, partito dalla terza posizione in griglia dopo prove libere definite «complesse». «Dopo delle prove libere complesse, in qualifica siamo riusciti a ottenere un terzo posto, con Antonio (Fuoco) che aveva firmato una grande pole», ha raccontato Antonio Giovinazzi. «In gara, poi, ci siamo riscattati e siamo riusciti a vincere, anche se non ci aspettavamo di poterlo fare, grazie all’ottimo lavoro del team e di noi piloti. Nel finale Alessandro (Pier Guidi) ha fatto uno stint eccezionale.»
La menzione di Giovinazzi allo stint finale di Pier Guidi è tutt’altro che casuale: è stato proprio in quelle ultime fasi di gara che si è decisa la corsa, con una delle manovre più discusse e ammirate dell’intera stagione del FIA World Endurance Championship.
Il doppio sorpasso di Pier Guidi: «Volevo attaccare la BMW, poi ho visto l’Alpine»
Alessandro Pier Guidi è il grande protagonista del finale di gara, autore di un doppio sorpasso su BMW e Alpine che ha consegnato alla Ferrari 499P il gradino più alto del podio. Una manovra che ha fatto il giro del web e che lo stesso pilota ha descritto con una lucidità tattica impressionante, quasi come se si trattasse di routine. «A Spa mi capita spesso di fare dei sorpassi particolari», ha ricordato Pier Guidi. «In questo caso, il doppio sorpasso nel finale per me è stato in qualche modo un’operazione normale: volevo attaccare la BMW, e quando ho visto che anche l’Alpine ha frenato abbastanza presto, ho colto l’occasione per completare il doppio sorpasso, frenando semplicemente nel punto che avevo in mente.»
Il pilota italiano ha poi aggiunto: «È stata una manovra bella da vedere dalla tv e dalle tribune, senza dubbio, nonché molto importante in ottica-gara avendoci permesso di salire sul gradino più alto del podio.» Parole che racchiudono tutta l’esperienza di un pilota abituato a leggere la gara in tempo reale, trasformando un’opportunità in un capolavoro tattico. La frenata nel punto giusto, la visione periferica sull’Alpine, la decisione di accumulare il doppio sorpasso in un solo gesto: tutto in pochi decimi di secondo.
Con questa vittoria a Spa — terzo appuntamento stagionale dopo Lusail in Qatar e Imola in Italia — la Ferrari 499P consolida ulteriormente la propria posizione nel FIA World Endurance Championship. Il prossimo appuntamento sarà atteso con grande curiosità, per capire se il Cavallino Rampante saprà confermare la propria supremazia oppure se i rivali, su tutti BMW e Alpine, avranno trovato le risposte necessarie per invertire le gerarchie viste nelle Ardenne.






