F1 | Ferrari 296 LMGT3 Evo: vittoria sfumata a Spa per 5″

La Ferrari 296 LMGT3 Evo #21 di Rovera, Hériau e Mann taglia il traguardo prima alla Sei Ore di Spa, ma una penalità da 5 secondi al pit stop la relega al quarto posto. L'equipaggio sale a 20 punti nel WEC.

Una vittoria sfumata per appena cinque secondi. La Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 ha tagliato il traguardo per prima alla Sei Ore di Spa-Francorchamps, valida per il FIA WEC, salvo poi essere penalizzata di 5 secondi per un’infrazione commessa durante un pit stop. Un episodio che ha trasformato quello che sarebbe stato un successo in un quarto posto, lasciando l’amaro in bocca all’equipaggio composto dal pilota ufficiale Alessio Rovera, da François Hériau e Simon Mann. Quindicesima posizione, invece, per la vettura gemella numero 54 di Davide Rigon, Thomas Flohr e Francesco Castellacci.

Punti Chiave

  • La Ferrari 296 LMGT3 Evo #21 (Rovera-Hériau-Mann) taglia il traguardo prima ma subisce una penalità di 5 secondi per un’infrazione al pit stop, scivolando al quarto posto.
  • L’equipaggio #21 sale a 20 punti nel campionato LMGT3, occupando la quinta posizione in classifica generale.
  • La Ferrari #54 di Rigon, Flohr e Castellacci chiude quindicesima a un giro di ritardo, a zero punti dopo una gara di rimonta dall’ultimo posto in griglia.
  • Il prossimo appuntamento del FIA WEC è la 24 Ore di Le Mans, in programma il 13 e 14 giugno, con test collettivi fissati per domenica 7 giugno.

Da Hériau alla testa della corsa: la strategia dell’equipaggio #21

Scattata dalla terza fila, la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 ha immediatamente dimostrato il proprio potenziale. François Hériau, al via, ha recuperato posizioni fin dai primi giri riportandosi stabilmente in zona podio, dove ha mantenuto un ritmo elevato nel corso del suo doppio stint. Una gestione intelligente delle gomme e della vettura che ha posto le basi per la fase centrale della gara.

Nelle ore di mezzo è salito in abitacolo Simon Mann, che ha impresso un passo decisamente più aggressivo. L’americano ha conquistato la prima posizione con autorità, mantenendola fino al momento di cedere il volante ad Alessio Rovera per l’ultimo segmento di gara. Una staffetta perfetta dal punto di vista cronometrico, costruita sul lavoro di squadra e sulla costanza di rendimento dell’intera crew.

Rovera in testa, poi la beffa al pit stop

Con Alessio Rovera alla guida, la Ferrari ha dovuto fare i conti con diversi interventi della Safety Car che hanno sistematicamente ricompattato il gruppo, annullando il margine accumulato. Il pilota ufficiale italiano ha risposto colpo su colpo, difendendo la leadership della classe LMGT3 a suon di giri veloci e gestendo con lucidità la pressione degli avversari.

Al traguardo, Rovera ha sventolato la bandiera a scacchi con un vantaggio di poco meno di un secondo sugli inseguitori — un margine sottilissimo, frutto di una gara condotta sul filo del rasoio. La gioia è durata però pochi minuti: i commissari hanno inflitto una penalità di 5 secondi alla vettura per un’infrazione commessa durante uno dei pit stop, retrocedendo di fatto la Ferrari dal primo al quarto posto. Una decisione che ha ribaltato il risultato in extremis, privando l’equipaggio di una vittoria costruita nel corso di sei ore di gara.

Numero 54: rimonta dall’ultimo posto, ma solo quindicesima

Tutt’altro scenario per la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 54 affidata a Davide Rigon, Thomas Flohr e Francesco Castellacci. L’equipaggio era partito dall’ultima posizione in griglia, una condizione che sin dalla partenza ha reso complicatissimo l’obiettivo di risalire le posizioni nella classe LMGT3, affollata di vetture competitive. La gara si è trasformata in un lungo esercizio di rimonta, che però non ha potuto fare abbastanza: la bandiera a scacchi ha trovato la numero 54 al quindicesimo posto, a un giro di ritardo dalla testa della corsa, e con zero punti all’attivo.

Per Rigon e compagni il weekend belga rappresenta quindi una tappa da dimenticare in fretta, con la speranza di riscattarsi già al prossimo appuntamento stagionale. Il gap dalla vetta della classifica rimane ancora ampio, ma le prossime settimane offriranno l’occasione più prestigiosa del calendario per invertire la rotta.

Classifica WEC LMGT3: #21 quinta, occhi puntati su Le Mans

In termini di campionato, il quarto posto conquistato — seppur non nel modo sperato — permette all’equipaggio numero 21 di portare a casa punti preziosi. Il bottino accumulato sale a 20 punti, che valgono la quinta posizione nella classifica del FIA WEC nella categoria LMGT3. Un piazzamento che tiene la Ferrari in corsa per la stagione, anche se la penalità di Spa pesa inevitabilmente sulle ambizioni di vertice.

Ora l’attenzione di tutta la squadra si sposta sulla gara più iconica del motorsport endurance mondiale: la 24 Ore di Le Mans, in programma il 13 e 14 giugno. Prima della corsa, domenica 7 giugno è prevista la tradizionale giornata di test collettivi sulla pista della Sarthe, un’occasione fondamentale per mettere a punto la vettura in vista di una delle sfide più dure dell’intero calendario WEC. Per la Ferrari 296 LMGT3 Evo, Le Mans rappresenterà l’opportunità di riscattare la beffa di Spa sul palcoscenico più grande.