F1 | Ferrari 296 GT3 a Paul Ricard: «Guardiamo a Monza con fiducia»

Al termine della 6 Ore del Paul Ricard, piloti di AF Corse, Kessel Racing, Rinaldi Racing e Selected Car Racing commentano un weekend difficile e puntano tutti su Monza per il rilancio.

La 6 Ore del Paul Ricard si è chiusa con risultati al di sotto delle aspettative per i team che schierano la Ferrari 296 GT3 Evo, ma le voci che arrivano dai box raccontano un weekend vissuto come tappa di crescita, in attesa di un appuntamento che tutti considerano più favorevole: Monza. Da Arthur Leclerc a Nicklas Nielsen, passando per i debuttanti Lilou Wadoux e Matias Zagazeta, la parola d’ordine è una sola — imparare, analizzare, ripartire.

Punti Chiave

  • Tutti i piloti Ferrari 296 GT3 Evo confermano che il Paul Ricard non è un tracciato favorevole alle caratteristiche della vettura, un dato già emerso nelle stagioni precedenti.
  • Lilou Wadoux ha disputato la sua prima gara nel GT World Challenge Endurance, utilizzando le nuove specifiche di pneumatici diverse da quelle usate nelle edizioni della 24 Ore di Spa.
  • Matias Zagazeta ha esordito nelle gare Endurance, conquistando punti nella Silver Cup con la 296 GT3 Evo AF Corse #52.
  • Alessio Rovera evidenzia un miglioramento nel bilanciamento della vettura rispetto all’anno precedente, ma segnala ancora un gap di performance sul rettilineo.
  • Monza è il prossimo obiettivo comune: Nielsen, Zagazeta, Patrese e Duran la indicano esplicitamente come la gara su cui puntare per tornare competitivi.

Leclerc e Wadoux sulla #50: primo weekend, dati raccolti

Arthur Leclerc, al volante della 296 GT3 Evo AF Corse #50, non nasconde la delusione per un fine settimana che non ha rispettato le attese: «Non è stato il risultato che ci aspettavamo. È stato un fine settimana impegnativo su una pista che sapevamo non essere tra le più favorevoli per noi. Analizzeremo i dati e torneremo più forti già dalla prossima gara». Un messaggio breve ma diretto, che riflette la consapevolezza di un tracciato storicamente ostico per la 296 GT3.

Al suo fianco sulla stessa vettura, Lilou Wadoux ha vissuto un momento particolarmente significativo: la sua prima partecipazione al GT World Challenge Endurance. La pilota francese aveva già esperienza con la 24 Ore di Spa — alla quale aveva preso parte in due edizioni — ma con vetture e pneumatici di specifiche diverse. «Questo fine settimana è stato quindi importante per prendere confidenza con le nuove specifiche delle gomme e accumulare esperienza», ha spiegato Wadoux, aggiungendo che, nonostante l’assenza del ritmo per lottare per le posizioni di vertice, il weekend ha offerto dati utili e insegnamenti preziosi. «È stato un weekend impegnativo, ma abbiamo portato a termine la gara e questo ci permetterà di fare un passo avanti nei prossimi appuntamenti».

Il terzetto della #51: Mosca, Nielsen e Rovera cercano il riscatto

Sulla 296 GT3 Evo AF Corse #51 si sono alternati tre piloti con letture diverse ma concordanti sulla natura della gara. Tommaso Mosca ha inquadrato Paul Ricard come l’inizio della nuova stagione, un banco di prova impegnativo ma necessario: «Sapevamo che sarebbe stata una gara impegnativa per noi, come spesso accade su questo tracciato, ma abbiamo dato il massimo per ottenere il miglior risultato possibile nelle condizioni a disposizione». L’obiettivo, spiega Mosca, è ora guardare avanti e continuare a lavorare sulla competitività nei prossimi appuntamenti.

Nicklas Nielsen conferma la lettura del weekend con un riferimento esplicito alla storia recente: «È stata una gara impegnativa, in linea con quanto visto anche lo scorso anno su questo tracciato». Il pilota danese non si perde però in rimpianti, e guarda già a Monza con ottimismo: «Contiamo di esprimere un potenziale più competitivo». Una prospettiva condivisa da Alessio Rovera, che individua però anche un segnale positivo concreto: «L’aspetto positivo è che la vettura si è comportata bene e il bilanciamento era decisamente migliore rispetto allo scorso anno, quando avevamo faticato soprattutto nelle fasi notturne». Resta tuttavia un gap di performance da colmare, in particolare sul rettilineo — un elemento che potrebbe risultare ancora più rilevante su un tracciato veloce come Monza.

Zagazeta debutta nell’Endurance: punti in Silver Cup all’esordio

Un capitolo a parte merita l’esordio di Matias Zagazeta sulla 296 GT3 Evo AF Corse #52. Per il giovane pilota si trattava della prima gara Endurance in assoluto, e le emozioni traspare dal suo commento: «Prima di tutto voglio ringraziare Ferrari e il team per questa opportunità: la mia prima gara Endurance è stata un’esperienza molto importante». Zagazeta riconosce margini di miglioramento su diversi aspetti tecnici e di guida, ma bilancia la valutazione con un dato concreto: «Siamo riusciti a conquistare punti nella Silver Cup e questo rappresenta comunque una base da cui ripartire». L’entusiasmo per Monza — già indicata come prossimo appuntamento — è palpabile nelle sue parole.

Birch, Patrese e Duran: tre sguardi dagli altri team Ferrari

Non solo AF Corse. Anche i piloti degli altri team schierati con la Ferrari 296 GT3 Evo hanno condiviso le loro impressioni sul weekend francese. Simon Birch, sulla Selected Car Racing #71, si dice complessivamente soddisfatto dell’avvio di stagione, citando in particolare la propria sessione di qualifica come elemento positivo: «In gara, abbiamo lottato con tutte le nostre forze e di questo dobbiamo essere contenti». Il pilota sottolinea però la necessità di studiare le proprie performance in vista di Monza.

Lorenzo Patrese, sulla Kessel Racing #74, descrive un fine settimana più difficile del previsto: «È stata una corsa più impegnativa del previsto, al termine di un weekend lungo in cui abbiamo comunque accumulato chilometri ed esperienza preziosa». Il quinto posto di categoria rappresenta un risultato che «lascia margine di miglioramento», ma anche indicazioni su cui lavorare. La fiducia nel team in vista di Monza è comunque dichiarata senza esitazioni.

Chiude il quadro Rafael Duran sulla Rinaldi Racing #45, che offre una prospettiva di crescita nel corso del weekend: partito più indietro rispetto alle altre Ferrari, ha visto migliorare la situazione in qualifica e in gara, pur dovendo scontare penalità per mancato rispetto delle bandiere blu. «Il team ha lavorato molto bene e si è creata una buona sintonia anche con gli altri piloti», ha sottolineato Duran, che guarda a Monza con attesa speciale: «Per me sarà un onore. Spero di portare l’esperienza che ho maturato su questo tracciato».

Il prossimo appuntamento del GT World Challenge Endurance si disputerà dunque a Monza, un tracciato che l’intero gruppo di piloti Ferrari indica come terreno più adatto alle caratteristiche della 296 GT3 Evo. Dopo un Paul Ricard confermato come circuito scomodo, la pista brianzola rappresenta l’occasione concreta per invertire la rotta e raccogliere risultati più in linea con le ambizioni di tutti i team coinvolti.