John Elkann ha scritto agli azionisti di Exor, la holding che controlla Ferrari e Stellantis, tracciando un bilancio dei trionfi del 2025 e delineando le prospettive a lungo termine del Cavallino Rampante. Nella lettera, il presidente di Exor si sofferma tanto sulle conquiste nel Campionato Mondiale Endurance quanto sulle delusioni patite in Formula 1, proiettando lo sguardo verso un futuro di crescita costante e sostenibile. Un documento che fotografa una Ferrari finanziariamente più solida che mai, con ambizioni sportive intatte e una filosofia aziendale che affonda le radici direttamente nel pensiero del suo fondatore.
Punti Chiave
- Nel 2025 Ferrari ha vinto sia il titolo costruttori che quello piloti nel WEC, oltre a conquistare una nuova vittoria a Le Mans — primo titolo mondiale endurance per la Rossa dopo oltre 50 anni.
- In Formula 1 il 2025 non ha soddisfatto le aspettative del team di Maranello, ma Elkann ha già intravisto segnali positivi nelle prime gare del 2026.
- Il fatturato Ferrari è più che raddoppiato dalla quotazione in Borsa: da 2,85 miliardi di euro a 7,15 miliardi nel 2025.
- L’utile netto è cresciuto del 451%, raggiungendo 1,60 miliardi di euro, mentre il valore di mercato ha superato i 50 miliardi, moltiplicandosi di oltre sei volte.
- Elkann ha citato il «museo degli errori» voluto da Enzo Ferrari come simbolo della mentalità che ancora guida Maranello verso il progresso.

WEC 2025: il ritorno di Ferrari al vertice dell’endurance dopo 50 anni
Il 2025 rimarrà negli annali della storia Ferrari come uno degli anni più significativi sul fronte delle corse endurance. La Scuderia ha conquistato sia il titolo costruttori che quello piloti nel Campionato Mondiale Endurance (WEC), coronando il tutto con un’ulteriore vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Un trionfo tanto più prezioso perché arrivato a più di cinquant’anni dall’ultimo titolo mondiale endurance della Rossa: un’attesa lunghissima, terminata con il fragore di un risultato che ha riportato Maranello sul tetto del mondo nelle competizioni di durata.

Elkann ha voluto sottolineare che questi successi non sono frutto di talenti individuali isolati, ma di un impegno collettivo che ha coinvolto meccanici, ingegneri e piloti, tutti uniti da un obiettivo comune. La capacità di lavorare come una squadra coesa è stata, secondo il presidente di Exor, la vera chiave di volta di questa stagione straordinaria nel WEC. Una vittoria che consolida ulteriormente la posizione di Ferrari tra i grandi del motorsport mondiale, dimostrando che il brand di Maranello è competitivo non soltanto nell’élite della Formula 1 ma anche nella sfida più dura del calendario endurance.
F1 2025: le aspettative mancate e la filosofia del «museo degli errori»
Sul fronte della Formula 1, il 2025 è stato invece un anno difficile. Elkann non ha eluso il tema, riconoscendo apertamente che la Scuderia Ferrari non è riuscita a raggiungere i risultati sperati nella stagione appena conclusa. Una franchezza che, lungi dall’alimentare pessimismo, ha aperto la strada a una riflessione profonda sulla mentalità con cui il team di Maranello affronta i momenti difficili.
«La Ferrari ha sempre capito che nelle corse l’apprendimento è importante tanto quanto la vittoria», ha dichiarato Elkann, richiamando esplicitamente la filosofia di Enzo Ferrari. Il dirigente ha quindi evocato una delle immagini più potenti legate al fondatore del Cavallino: «Il fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, conservava quello che definiva un ‘museo degli errori’, una collezione di parti rotte raccolte nel nome del progresso». Un concetto quasi controcorrente nel mondo dello sport, dove i fallimenti vengono spesso nascosti, ma che Elkann ha rilanciato come elemento identitario imprescindibile per la Ferrari di oggi e di domani. La responsabilità e la determinazione, ha sottolineato, sono ancora alla base del successo del marchio. E i primi segnali confortanti nelle gare iniziali del 2026 sembrano già indicare che Maranello ha saputo trasformare le difficoltà in carburante per la riscossa.
I numeri della crescita: fatturato a 7,15 miliardi e utile a +451%
Al di là delle vicende sportive, la lettera di Elkann agli azionisti di Exor è anche e soprattutto un documento finanziario che racconta una storia di crescita straordinaria. Prendendo come punto di partenza la quotazione in Borsa di Ferrari, il presidente di Exor ha tracciato un percorso di dieci anni che ha trasformato radicalmente le dimensioni e la solidità dell’azienda.
«Dieci anni dopo, il risultato è evidente: la Ferrari è un’azienda molto più solida. Il nostro fatturato è più che raddoppiato dalla quotazione in borsa, passando da 2,85 miliardi di euro a 7,15 miliardi di euro lo scorso anno», ha dichiarato Elkann con numeri che parlano da soli. Ma il dato forse più impressionante riguarda la redditività: l’utile netto è cresciuto del 451%, raggiungendo 1,60 miliardi di euro. Un balzo che testimonia non solo la crescita dei volumi, ma soprattutto il miglioramento della qualità dei margini aziendali. A completare il quadro, il valore di mercato del Cavallino Rampante è cresciuto di oltre sei volte rispetto al giorno della quotazione, superando i 50 miliardi di euro: una cifra che pone Ferrari tra le aziende automobilistiche più valorizzate al mondo in rapporto ai propri volumi di produzione.
La visione a lungo termine: «Qualcosa per durare deve crescere in modo costante»
Nonostante la volatilità dei mercati finanziari globali, Elkann ha ribadito con forza la solidità strutturale di Ferrari e la chiarezza del percorso che la aspetta. La fiducia nel marchio, ha spiegato il nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli, non si fonda su aspettative di breve termine o su mode passeggere, ma sulla qualità delle esperienze emotive che Ferrari continuerà a offrire ai propri clienti e appassionati nel mondo.
«Perché qualcosa duri nel tempo, deve crescere in modo costante. Questo principio è una disciplina che permette alla Ferrari di creare prodotti di straordinaria eccellenza, mantenendo il controllo sul proprio percorso di crescita», ha affermato Elkann, sintetizzando in poche parole la filosofia che guida le decisioni strategiche di Maranello. Un approccio che rifugge la crescita accelerata e incontrollata in favore di un’espansione misurata, capace di preservare i valori identitari del marchio senza sacrificarli sull’altare dei volumi. È questa stessa logica, ha lasciato intendere il presidente di Exor, a rendere Ferrari capace di affrontare anche le stagioni difficili — come quella del 2025 in Formula 1 — senza perdere la bussola né l’ambizione.
La lettera di John Elkann agli azionisti di Exor disegna dunque un ritratto complesso e articolato di una Ferrari che guarda al futuro con consapevolezza delle proprie sfide, ma anche con la certezza che deriva da fondamenta finanziarie e culturali robuste. Con la nuova stagione di F1 2026 già avviata e i primi segnali positivi in pista, Maranello punta a ritrovare la competitività nel Mondiale di Formula 1 mentre consolida il proprio primato nel WEC: due fronti diversi, un’unica identità sportiva da difendere e onorare.





