Il paddock della Formula 1 sente il peso di un’assenza importante: quella di Christian Horner, l’ex team principal della Red Bull licenziato nel corso della stagione 2025 dopo anni di successi e tensioni crescenti all’interno del team di Milton Keynes. A farsi portavoce di questo senso di vuoto è nientemeno che il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che non solo ha espresso grande stima nei confronti dell’inglese, ma ha anche dichiarato apertamente di credere nel suo imminente ritorno nella categoria regina.
Punti Chiave
- Christian Horner è stato licenziato dalla Red Bull a circa metà della stagione 2025, dopo diversi attriti interni che hanno posto fine a un rapporto considerato quasi indissolubile.
- Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha dichiarato di essere rimasto in contatto con Horner e di sentire la sua mancanza, così come la sente l’intero sport.
- Ben Sulayem ha affermato che Horner «ha voglia di tornare» e che, quando accadrà, «sarà come se fosse stato via solo per una breve pausa».
- Anche i team principal Zak Brown e Toto Wolff sembrano avvertire l’assenza di Horner, riconoscendo il suo peso specifico nel paddock.
- Secondo indiscrezioni recenti, Horner sarebbe interessato all’acquisto del 24% delle quote del team Alpine, aprendo scenari concreti per un suo ritorno.
Il licenziamento dalla Red Bull e l’addio al paddock
La stagione 2026 di Formula 1 è iniziata con una delle assenze più rumorose degli ultimi anni: quella di Christian Horner nel muretto della Red Bull. L’inglese, che aveva guidato il team di Milton Keynes attraverso stagioni straordinarie costellate di titoli mondiali, è stato sollevato dall’incarico a circa metà della scorsa stagione. Un epilogo che in pochi avrebbero immaginato, considerato quanto sembrava solido il legame tra Horner e la Red Bull, un rapporto costruito nel corso di tanti anni e che pareva destinato a durare per sempre.
Le ragioni dell’addio sono riconducibili a diversi attriti interni che si sono accumulati nel tempo, fino a rendere insostenibile la situazione. Nonostante l’uscita di scena dal paddock, Horner non è affatto sparito dai riflettori del mondo motorsport: l’inglese ha continuato a frequentare eventi sportivi di primo piano, tra cui competizioni di MotoGP, mantenendo viva la sua presenza nel grande circo delle corse a motore.
Brown, Wolff e Ben Sulayem: il paddock sente la mancanza di Horner
Non è solo una questione di nostalgia personale. La mancanza di Christian Horner viene avvertita da più parti all’interno del mondo della Formula 1. Secondo quanto riportato da FormulaPassion, team principal del calibro di Zak Brown e Toto Wolff — entrambi protagonisti di accesi battibecchi con Horner nel corso degli anni — sembrano riconoscere il vuoto lasciato dall’inglese. Una conferma indiretta di quanto Horner fosse, nel bene e nel male, una personalità di peso specifico rilevante nel paddock.
Ma è il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, a spingersi oltre, rilasciando dichiarazioni di grande impatto. L’emiratino non si è limitato a una semplice espressione di stima, ma ha rivelato di essere rimasto in contatto diretto con Horner e di credere concretamente nel suo ritorno nel Circus. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni ambigue.
Le parole di Ben Sulayem: «Ha voglia di tornare, lo farà»
Il presidente della FIA ha parlato con chiarezza e trasporto, difendendo apertamente la figura di Horner e il suo lascito nel mondo dell’automobilismo. Queste le sue dichiarazioni integrali: «Chi può davvero cancellare il nome di Christian Horner dal mondo dell’automobilismo e della Formula 1? Nessuno, è impossibile, ha sempre ottenuto risultati importanti. Tuttavia, il successo porta inevitabilmente anche ad avere nemici. Personalmente, sento la sua mancanza, come questo sport. Siamo rimasti in contatto e posso dire che ha voglia di tornare. Ci sentiamo spesso e ho la sensazione che lo farà. Quando accadrà, sarà come se fosse stato via solo per una breve pausa. È stato una figura importante per questo sport».
Parole forti, quelle di Mohammed Ben Sulayem, che vanno ben oltre il semplice omaggio a un personaggio di spicco. Il presidente della FIA descrive Horner come qualcuno che ha sempre ottenuto risultati di rilievo, riconoscendo al contempo che il successo porta con sé inevitabilmente anche delle inimicizie. Il fatto che i due siano rimasti in contatto frequente aggiunge concretezza all’ipotesi di un ritorno, che Ben Sulayem sembra ritenere non solo possibile, ma probabile.
L’ipotesi Alpine: il 24% delle quote e un possibile nuovo capitolo
Il ritorno di Christian Horner in Formula 1 potrebbe concretizzarsi attraverso una strada inaspettata ma affascinante. Secondo notizie recenti, l’inglese sarebbe interessato all’acquisizione del 24% delle quote del team Alpine. Si tratterebbe di un ingresso significativo nella compagine proprietaria della scuderia franco-britannica, che potrebbe aprire le porte a un ruolo operativo di primo piano — magari proprio quello di team principal.
Lo scenario è reso ancora più intrigante dal fatto che l’Alpine, a partire da questa stagione 2026, monta il motore Mercedes, segnando una discontinuità netta rispetto al passato con le unità propulsive Renault. Un progetto in fase di rinnovamento, dunque, che potrebbe avere bisogno esattamente di una personalità navigata e ambiziosa come quella di Horner per rilanciarsi nelle posizioni di vertice della griglia. Se l’acquisizione delle quote dovesse concretizzarsi, il ritorno dell’ex team principal della Red Bull passerebbe dall’essere una speranza a diventare una realtà tangibile.
Nei prossimi mesi si capirà se le trattative legate alle quote Alpine proseguiranno e se la sensazione di Ben Sulayem si tradurrà in un annuncio ufficiale. Il mondo della Formula 1, che ha già dimostrato di sentire il peso dell’assenza di Horner, attende sviluppi con grande curiosità.






