F1 | Antonelli vince a Suzuka, Piastri e Leclerc sul podio

Andrea Kimi Antonelli vince il GP del Giappone a Suzuka al termine di 53 giri dominati con autorità: sul podio Piastri (McLaren) e Leclerc (Ferrari), Russell quarto per la Mercedes.

Andrea Kimi Antonelli conquista la sua vittoria nel GP del Giappone a Suzuka, terza prova del Mondiale di Formula 1. L’italiano della Mercedes, partito dalla pole position, ha gestito con autorità una gara tutt’altro che semplice, segnata da una bagarre infuocata nelle prime tornate, dall’ingresso della Safety Car per un brutto incidente che ha coinvolto Oliver Bearman e dal ritiro di Lance Stroll. Sul podio, alle spalle di Antonelli, salgono per la prima volta insieme nel 2026 Oscar Piastri (McLaren) in seconda posizione e Charles Leclerc (Ferrari) in terza. George Russell chiude quarto.

Punti Chiave

  • Antonelli vince il GP del Giappone a Suzuka, sua terza gara stagionale, dopo aver conquistato la pole position in qualifica.
  • Oscar Piastri (McLaren) e Charles Leclerc (Ferrari) completano il podio: primo podio condiviso del 2026 per entrambi.
  • La gara è partita con dieci minuti di ritardo per riparare le barriere di curva 12, danneggiate durante la Porsche Cup giapponese.
  • Safety Car al giro 27 per l’incidente di Oliver Bearman prima di curva 13: il britannico è uscito sulle proprie gambe, ma visibilmente dolorante.
  • Lance Stroll costretto al ritiro per un problema tecnico alla monoposto; Bearman fuori dai giochi dopo l’incidente.

Partenza caotica: Piastri brucia le Mercedes, Antonelli risale

La gara del Gran Premio del Giappone è scattata alle ore 7:00 italiane, con un ritardo di dieci minuti rispetto al previsto. La causa? I lavori di riparazione delle barriere di curva 12, danneggiate in seguito a un contatto avvenuto durante la Porsche Cup giapponese che aveva preceduto la gara di F1. Un inconveniente che ha tenuto i piloti e i team in attesa, ma che non ha smorzato l’adrenalina al momento del via.

Dalla prima fila erano scattati Andrea Kimi Antonelli e il compagno di squadra George Russell, mentre dalla seconda fila erano pronti Oscar Piastri e Charles Leclerc. Ma è proprio il pilota McLaren a fare la mossa decisiva alla partenza: Piastri brucia tutti alla prima staccata e si porta immediatamente in testa, con Leclerc e Lando Norris a inseguire. Le due Mercedes, invece, soffrono in avvio: Russell si ritrova quarto, mentre Antonelli scivola addirittura fino alla sesta posizione, finendo alle spalle anche del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. La rimonta dell’italiano, però, è immediata: Antonelli riesce a superare Hamilton e a riguadagnare terreno, mentre Russell reagisce portandosi in terza posizione e dando la caccia a Leclerc e Piastri.

La bagarre per il podio e la mossa strategica di Norris

La fase centrale della gara è stata caratterizzata da una lotta serratissima tra i protagonisti di testa. Antonelli, dopo aver scalato diverse posizioni, si inserisce nella battaglia per la prima posizione tra Piastri e Russell, riuscendo a superare anche Leclerc. Il monegasco, però, non si arrende: approfitta di una leggera scodata della monoposto dell’italiano per riprendersi immediatamente la terza posizione. Il colpo di scena arriva dal box McLaren: Lando Norris rientra anticipatamente ai box al diciassettesimo giro per montare gomme dure, tentando una strategia alternativa che potrebbe rivelarsi vincente nelle fasi finali. La risposta della Ferrari non tarda: anche Leclerc viene richiamato ai box poco dopo, coprendo la mossa della scuderia di Woking.

La gara, dunque, si stava caratterizzando per l’intreccio di strategie e sorpassi in pista, con Mercedes, McLaren e Ferrari protagoniste di uno spettacolo tutt’altro che scontato. Antonelli aveva ripreso il controllo della situazione, ma la corsa era ancora tutta da scrivere.

Safety Car per l’incidente di Bearman: Antonelli ne approfitta

Il momento che ha cambiato definitivamente gli equilibri della gara è arrivato con l’ingresso della Safety Car. Oliver Bearman, pilota Haas, è stato protagonista di un violento incidente prima di curva 13, nel tentativo di evitare Franco Colapinto. La monoposto britannica ha impattato duramente contro le barriere, rendendo necessaria la neutralizzazione della corsa. Bearman è riuscito ad uscire autonomamente dal cockpit sulle proprie gambe, ma appariva visibilmente dolorante dopo il violento impatto. Un episodio che ha fatto tirare un sospiro di sollievo all’intero paddock.

L’ingresso della Safety Car, avvenuto con la corsa ancora in corso, ha rimescolato le carte in tavola. A beneficiarne maggiormente è stato proprio Antonelli, che è riuscito a tornare al comando della corsa grazie alla neutralizzazione. Anche Lewis Hamilton ha sfruttato bene la fase di Safety Car, risalendo nelle posizioni di vertice. La vettura di sicurezza è rientrata ai box al ventisettesimo giro, rimettendo in moto la sfida tra i protagonisti.

La ripartenza e i 53 giri di Antonelli: Russell tradito da una sbavatura

Alla ripartenza, Antonelli ha gestito la situazione con una maturità sorprendente. Il giovane italiano ha mantenuto il comando senza commettere errori, amministrando il vantaggio con piglio da veterano. Alle sue spalle, invece, Russell ha pagato dazio: una leggera sbavatura del britannico ha permesso a Hamilton di infilarsi in terza posizione, guadagnando prezioso terreno. La situazione si è poi ulteriormente movimentata con il ritiro di Lance Stroll, richiamato ai box dal muretto Aston Martin a causa di un problema tecnico alla monoposto e costretto ad alzare bandiera bianca. Leclerc, intanto, è riuscito a risalire fino alla terza posizione, con Russell che ha poi superato Hamilton per recuperare la quarta piazza.

Al termine dei 53 giri previsti, il verdetto di Suzuka è stato chiaro: Andrea Kimi Antonelli ha tagliato per primo il traguardo, conquistando una vittoria autoritaria e confermando quanto già mostrato in qualifica con la pole position. Alle sue spalle, Oscar Piastri ha chiuso in seconda posizione con un distacco di 13.722 secondi, mentre Charles Leclerc ha completato il podio a 15.260 secondi dal leader. George Russell ha concluso quarto a 15.754 secondi da Antonelli, in una giornata complessivamente difficile per il pilota britannico della Mercedes.

Classifica completa GP del Giappone 2026

P PILOTA TEAM TEMPO PUNTI
1 Andrea Kimi Antonelli Mercedes 1:34.063 25
2 Oscar Piastri McLaren +13.722 18
3 Charles Leclerc Scuderia Ferrari +15.260 15
4 George Russell Mercedes +15.754 12
5 Lando Norris McLaren +23.479 10
6 Lewis Hamilton Scuderia Ferrari +25.037 8
7 Pierre Gasly Alpine +32.340 6
8 Max Verstappen Red Bull +32.677 4
9 Liam Lawson Visa CashApp RB +50.180 2
10 Esteban Ocon Haas +51.216 1
11 Nico Hulkenberg Audi +52.280 0
12 Isack Hadjar Red Bull +56.154 0
13 Gabriel Bortoleto Audi +59.078 0
14 Arvid Lindblad Visa CashApp RB +59.848 0
15 Carlos Sainz Williams +65.008 0
16 Franco Colapinto Alpine +65.773 0
17 Sergio Perez Cadillac +92.453 0
18 Fernando Alonso Aston Martin +1 Lap 0
19 Valtteri Bottas Cadillac +1 Lap 0
20 Alexander Albon Williams +1 Lap 0
21 Lance Stroll Aston Martin DNF 0
22 Oliver Bearman Haas DNF 0

Con questa vittoria, Antonelli consolida la propria posizione nel campionato piloti e conferma la competitività della Mercedes in questa terza tappa stagionale. Il prossimo appuntamento del Mondiale di F1 sarà atteso con grande curiosità, per capire se il giovane italiano riuscirà a confermarsi ai vertici della classifica iridata o se McLaren e Ferrari sapranno invertire i rapporti di forza.