F1 | Antonelli trionfa in Giappone: tre vittorie Mercedes nelle prime tre gare

Kimi Antonelli vince a Suzuka per la seconda volta in stagione: la Mercedes conquista tutte e tre le gare d'apertura del campionato, ma Wolff avverte che i rivali sono sempre più vicini.

Kimi Antonelli non si ferma. Il pilota italiano conquista il Gran Premio del Giappone e firma la sua seconda vittoria stagionale, regalando alla Mercedes un bottino perfetto nelle prime tre gare del campionato. Una corsa tutt’altro che lineare, partita male dalla pole position e poi raddrizzata con il favore di una Safety Car provvidenziale, ma anche e soprattutto grazie a un passo gara nella seconda metà che ha convinto tutti: Suzuka è sua.

Punti Chiave

  • Antonelli centra la seconda vittoria consecutiva in stagione dopo un avvio difficile dalla pole position, scivolando indietro nelle prime fasi di gara.
  • Una Safety Car tempestiva ha ribaltato la classifica, proiettando il pilota italiano in testa e semplificandogli il compito nella seconda parte della gara.
  • La Mercedes vince le prime tre gare della stagione, ma sia Antonelli che Wolff avvertono: la concorrenza sta crescendo rapidamente.
  • George Russell, protagonista di un weekend travagliato, chiude quarto dopo aver perso posizioni per il limite di harvesting e un superclip inatteso.
  • Il prossimo appuntamento è il Gran Premio di Miami, dopo una pausa nel calendario che permetterà a tutti i team di sviluppare ulteriormente le proprie vetture.

La rimonta di Antonelli: dalla pole alla vittoria passando per la Safety Car

La corsa di Antonelli è stata una montagna russa. Partito dalla pole position, il pilota italiano ha commesso un errore alla partenza che lo ha fatto scivolare nelle retrovie, un momento che lui stesso ha definito frustrante. «Ho fatto una partenza pessima dalla pole e me la sono presa con me stesso per aver perso così tante posizioni», ha dichiarato il giovane pilota. Tuttavia, una volta in aria pulita con la gomma Media, Antonelli è riuscito a recuperare il ritmo e ad alzare sensibilmente il suo passo.

Il punto di svolta è arrivato con l’entrata in pista della Safety Car, la cui tempistica si è rivelata perfetta per il pilota Mercedes. «Siamo stati fortunati con il tempismo della Safety Car e questo ci ha messo in testa: mi ha semplificato molto la vita», ha ammesso Antonelli, senza nascondere che la fortuna ha avuto un ruolo. Ma il pilota ha anche sottolineato la sostanza del suo weekend: «Chissà cosa sarebbe successo senza, ma sento che oggi avevamo la velocità per lottare per la vittoria anche senza quel fattore». Una dichiarazione di fiducia nel potenziale della vettura che suona come un avvertimento per la concorrenza.

Wolff: «Concorrenza sempre più vicina, non sarà facile a Miami»

Toto Wolff, CEO e Team Principal della Mercedes, ha analizzato la gara con la consueta lucidità, partendo dall’elogio del format di corsa a Suzuka. «Abbiamo avuto una gara entusiasmante oggi, con molti sorpassi, il che non è sempre stato il caso qui a Suzuka», ha detto Wolff. «È un nuovo modo di correre dove devi pensare in modo strategico per sorpassare e poi fare in modo che il vantaggio resti. È una bella sfida sia per i piloti che per i team e rende la gara molto imprevedibile».

Il team principal ha riconosciuto che la fortuna ha sorriso ad Antonelli, ma ha anche sottolineato come il passo del pilota nella seconda parte della gara abbia dimostrato il reale potenziale della Mercedes. Al tempo stesso, Wolff non ha nascosto le preoccupazioni per il futuro: «I nostri avversari sono alle nostre calcagna, come abbiamo visto oggi». Un riconoscimento che la serie perfetta di tre vittorie consecutive non dovrà portare a sottovalutare la crescita dei rivali, che stanno ottimizzando sempre di più le loro vetture.

La domenica storta di Russell: harvesting, superclip e quarto posto

George Russell ha vissuto un weekend da dimenticare, pur restando in lotta per la vittoria fino a pochi giri dalla fine. Il britannico, dopo una partenza difficile, era risalito fino alla seconda posizione quando la strategia ha giocato contro di lui: si è fermato ai box esattamente un giro prima che uscisse la Safety Car, un errore di tempismo che ha stravolto la sua gara. «Ci siamo fermati solo un giro prima che venisse schierata la Safety Car. Questo ha cambiato la fisionomia della gara», ha spiegato il pilota.

Ma i problemi per Russell non si sono fermati lì. Alla ripartenza, in terza posizione, ha perso altre due piazze: prima ha raggiunto il limite di harvesting rimanendo a corto di energia in un momento cruciale, poi ha subito un superclip inatteso che ha ulteriormente compromesso la sua corsa. «È stato piuttosto frustrante, ma è così che va il racing a volte», ha commentato con sportività il pilota inglese. Russell ha però colto l’occasione per sottolineare il quadro più ampio: «È chiaro da questo weekend che i nostri concorrenti stanno iniziando a ottimizzare le loro vetture molto di più ora. Abbiamo goduto di un grande inizio di stagione, ma i nostri rivali ci sono vicini».

Verso Miami: pausa per sviluppare, poi si ricomincia a lottare

Il campionato entra ora in una mini-pausa prima del Gran Premio di Miami, e tutti e tre i protagonisti in casa Mercedes concordano su un punto: la sosta sarà fondamentale per lavorare e presentarsi al meglio al prossimo round. Antonelli lo ha detto chiaramente: «Godrò del momento ma userò il tempo bene per lavorare su dove posso migliorare». La stessa mentalità si ritrova nelle parole di Russell, che ha indicato nella pausa un’opportunità per tutti i team di sviluppare ulteriormente le proprie vetture.

Wolff, dal canto suo, ha già lo sguardo rivolto a Miami, consapevole che la striscia di tre vittorie consecutive non deve generare false certezze. La Mercedes ha dominato il primo trittico stagionale, ma la concorrenza è in crescita e la pausa nel calendario darà anche agli avversari il tempo per recuperare. Il messaggio interno al team è chiaro: nonostante i tre successi, la squadra sa di dover continuare a spingere. Come ha detto lo stesso Antonelli, «sappiamo che dobbiamo continuare ad alzare il nostro livello».