F1 | Alonso salta il giovedì in Giappone: nasce il suo primo figlio

Alonso arriverà a Suzuka solo venerdì per la nascita del primo figlio con Melissa Jimenez. Crawford in pista in FP1, mentre Honda ammette problemi di vibrazioni e potenza.

Fernando Alonso salterà il media day del giovedì al Gran Premio del Giappone a Suzuka per attendere la nascita del suo primo figlio. Il campione del mondo spagnolo, due volte iridato in Formula 1, si unirà al team Aston Martin soltanto a partire da venerdì, come confermato ufficialmente dalla scuderia britannica. Una notizia che intreccia il lato umano di uno dei piloti più iconici della storia della F1 con le difficoltà tecniche che stanno tormentando la squadra di Silverstone in questo avvio di stagione.

Punti Chiave

  • Alonso non parteciperà al media day di giovedì a Suzuka per la nascita del primo figlio con la compagna Melissa Jimenez.
  • Aston Martin ha confermato che il pilota sarà in pista a partire da venerdì, in tempo per le prime prove libere ufficiali.
  • Jak Crawford, terzo pilota del team, sostituirà Alonso nella prima sessione di prove libere, una delle quattro sessioni rookie obbligatorie per il 2026.
  • Honda ammette che la potenza del motore «non è dove vogliamo che sia», con problemi di vibrazioni che causano guasti alla batteria.
  • Al Gran Premio di Cina, le vibrazioni avevano costretto Alonso al ritiro per disagio fisico, oltre ai già noti problemi di affidabilità.

La famiglia prima di tutto: Alonso posticipa l’arrivo a Suzuka

Lo scorso anno, Fernando Alonso aveva annunciato pubblicamente che lui e la sua compagna, Melissa Jimenez, stavano per diventare genitori per la prima volta. La data prevista del parto è risultata sovrapporsi proprio al fine settimana del Gran Premio del Giappone, creando una situazione delicata per il pilota asturiano, che deve bilanciare gli impegni professionali con un momento così importante della vita privata.

Rinunciare all’intero weekend di gara per restare a casa al fianco della compagna non era un’opzione praticabile, considerando l’importanza del campionato e degli obblighi contrattuali. Tuttavia, Alonso ha scelto di ritardare il più possibile la partenza dalla Spagna, posticipando il suo arrivo in Giappone da giovedì a venerdì. Il team Aston Martin ha comunicato la situazione con una nota ufficiale: «Fernando arriverà leggermente in ritardo questo fine settimana per ragioni personali e familiari e non parteciperà al media day del Gran Premio del Giappone. Tutto va bene e sarà in pista in tempo per venerdì.» Una dichiarazione asciutta ma rassicurante, che conferma come la situazione sia sotto controllo e che il pilota non sia in alcun modo in pericolo di saltare la gara vera e propria.

Jak Crawford in pista nella prima sessione di prove libere

L’assenza di Alonso al giovedì non è l’unica novità in casa Aston Martin per il weekend di Suzuka. Il pilota spagnolo è stato già esentato dalla partecipazione alla prima sessione di prove libere del venerdì, che sarà invece affidata a Jak Crawford, terzo pilota del team. Si tratta di una delle quattro sessioni rookie obbligatorie che il regolamento sportivo impone a ciascuna scuderia nel corso della stagione 2026, e quella di Suzuka è stata identificata come uno degli appuntamenti più adatti per far scendere in pista il giovane pilota americano.

Crawford avrà dunque un’opportunità importante per mettere in mostra le proprie qualità su uno dei circuiti più tecnici e impegnativi del calendario mondiale, la mitica pista di Suzuka, teatro di duelli memorabili nella storia della Formula 1. Alonso, dal canto suo, sarà disponibile a partire dalla seconda sessione di libere, avendo tutto il tempo per prepararsi adeguatamente alla qualifica di sabato e alla gara di domenica.

Honda ammette: «Le prestazioni non sono dove vogliamo»

L’arrivo in ritardo di Alonso si inserisce in un contesto già complesso per il team di Silverstone, che sta attraversando uno degli avvii di stagione più turbolenti della sua storia recente. L’Aston Martin ha sofferto fin dalle prime gare del 2026 di problemi di affidabilità legati a vibrazioni eccessive che hanno provocato guasti alla batteria, compromettendo i risultati in gara. La situazione è culminata al Gran Premio di Cina, dove le vibrazioni erano diventate talmente insopportabili da costringere Alonso a ritirarsi per puro disagio fisico, una circostanza rarissima nel motorsport moderno.

Il partner motoristico Honda, che affronta questo weekend di Suzuka come gara di casa, è al lavoro per risolvere i problemi, ma ammette di non aver ancora trovato una soluzione definitiva. Shintaro Orihara, trackside general manager e chief engineer di Honda, ha rilasciato dichiarazioni che non lasciano spazio all’ottimismo: «In Cina abbiamo fatto qualche progresso in termini di affidabilità della batteria grazie a una riduzione delle vibrazioni che interessavano i sistemi, ma dobbiamo trovare ulteriori soluzioni per stabilire la causa delle vibrazioni che colpiscono i piloti.» Una dichiarazione che rivela quanto il problema sia ancora lungi dall’essere risolto, nonostante i passi in avanti compiuti nelle ultime settimane.

Problemi di potenza e gestione dell’energia: il quadro tecnico Honda

Oltre alle questioni di affidabilità, Honda deve fare i conti anche con una mancanza di prestazioni pure, in particolare sul fronte della gestione dell’energia. Orihara ha ammesso senza giri di parole che «le prestazioni non sono dove vogliamo che siano, specialmente riguardo alla gestione dell’energia». Una carenza che pesa enormemente in un campionato come quello del 2026, in cui le nuove regole tecniche hanno rivoluzionato l’architettura delle power unit e reso la componente elettrica ancora più determinante rispetto al passato.

Il manager Honda ha concluso con un messaggio che mescola onestà e determinazione: «Non siamo al livello in cui volevamo essere arrivando a questo weekend, ma continueremo a lavorare duramente per massimizzare il nostro pacchetto.» Parole che tracciano chiaramente il quadro di una partnership che deve recuperare terreno rispetto alla concorrenza, sia in termini di affidabilità che di potenza erogata. Per Alonso, che torna alla sua prima gara di casa Honda dopo le difficoltà delle prime tappe della stagione, il weekend di Suzuka rappresenta quindi una sfida su più fronti: personale, familiare e professionale allo stesso tempo.

Il fine settimana di Suzuka si preannuncia dunque come uno dei più complessi per il binomio Alonso-Aston Martin. Con la mente inevitabilmente divisa tra la pista e la sala parto, lo spagnolo dovrà trovare la concentrazione necessaria per estrarre il massimo da una vettura ancora lontana dal potenziale atteso. I tecnici Honda lavoreranno senza sosta nel corso del weekend per portare ulteriori aggiornamenti e trovare le soluzioni ai problemi di vibrazione, nella speranza di offrire al due volte campione del mondo uno strumento più competitivo in vista delle prossime tappe del campionato.