F1 | Alesi: «Vasseur è l’uomo giusto per Ferrari, senza dubbi»

Jean Alesi sostiene Frédéric Vasseur con parole nette — «Senza dubbi, è lui l'uomo giusto» — mentre McLaren blinda Andrea Stella e Ferrari è seconda nei costruttori a 45 punti da Mercedes.

Jean Alesi si schiera pubblicamente a difesa di Frédéric Vasseur, team principal della Scuderia Ferrari, respingendo le speculazioni delle ultime ore su un possibile avvicendamento alla guida del team di Maranello. Le voci si erano intensificate dopo l’annuncio del trasferimento di Gianpiero Lambiase alla McLaren, con alcuni che ipotizzavano un effetto domino capace di riportare Andrea Stella — attuale team principal del team Papaya — sotto il cielo del Cavallino Rampante. Ma stando a quanto riferito da PlanetF1.com, Stella non andrà da nessuna parte: la McLaren conferma la permanenza del suo uomo di punta, e Alesi chiude la porta a qualsiasi cambio della guardia a Maranello con parole nette e senza margini di interpretazione.

Punti Chiave

  • Jean Alesi ha difeso pubblicamente Frédéric Vasseur come team principal Ferrari, dichiarando: «Vasseur è l’uomo che può portare il team dove deve stare. Senza dubbi».
  • McLaren ha confermato che Andrea Stella manterrà il suo ruolo come team principal, escludendo qualsiasi trasferimento a Ferrari.
  • Le speculazioni erano nate dall’arrivo di Gianpiero Lambiase in McLaren, che aveva alimentato voci su un possibile rimescolamento ai vertici dei due team.
  • Nella stagione in corso Ferrari è seconda nel campionato costruttori, a soli 45 punti da Mercedes, con Charles Leclerc terzo e Lewis Hamilton quarto tra i piloti.
  • Stella vanta oltre vent’anni nel motorsport, inclusi più di dieci anni in Ferrari e la conquista di entrambi i titoli mondiali con McLaren nel 2025.

Le parole di Alesi: «Vasseur gestisce tutto con grande professionalità»

Intervistato da RacingNews365, l’ex pilota francese non ha lasciato spazio a equivoci. «Fred ha fatto un lavoro eccellente fin dal primo giorno. Essere a capo di un team di Formula 1 è incredibilmente complesso. Ma lui sta gestendo tutto con grande professionalità», ha dichiarato Alesi con tono fermo e diretto. Parole che suonano come una risposta netta alle speculazioni di chi, negli ultimi giorni, aveva alimentato l’idea di un possibile cambio al vertice della Scuderia.

L’ex pilota di Maranello ha poi approfondito il suo pensiero, evidenziando una delle qualità che considera più preziose nel lavoro di Vasseur: la capacità di tenere unito un gruppo di lavoro eterogeneo e ad alta pressione. «Al di là delle vittorie o delle difficoltà della scorsa stagione, Vasseur sa come mantenere coeso il team», ha aggiunto. «Essere il capo di Ferrari significa unire ingegneri, piloti e strategia, e lui lo sta facendo in modo incredibile». Una visione che riflette bene la complessità reale di un team di F1, dove il risultato in pista è solo la punta dell’iceberg di un sistema organizzativo enormemente articolato.

«Nessuno fa la differenza da solo»: il modello di leadership secondo Alesi

Alesi ha voluto andare oltre la semplice difesa del suo ex team, toccando un tema più ampio e strutturale: la natura stessa della leadership in un team di Formula 1. «Non esiste una sola persona che possa fare la differenza da sola. Serve qualcuno che tenga tutto insieme, e Vasseur è quel tipo di leader», ha spiegato il francese. Un concetto che ribalta implicitamente la narrativa secondo cui un singolo arrivo — quello di Stella o di chiunque altro — potrebbe trasformare le sorti della Scuderia.

Il riferimento alla stagione precedente è arrivato puntuale: «L’anno scorso ha affrontato molte critiche, ma ha mantenuto il controllo della situazione. Ora la Ferrari è sulla strada giusta». Parole di sostegno che arrivano dopo una stagione difficile per la Rossa, chiusa senza vittorie e con un calo dalla seconda alla quarta posizione nel campionato costruttori — un risultato che aveva alimentato pressioni e polemiche nei confronti della dirigenza tecnica e sportiva del team.

Ferrari seconda nei costruttori, con la testa alle nuove regole 2026

Il contesto attuale, tuttavia, è ben diverso da quello cupo della stagione precedente. Nel campionato in corso, Ferrari occupa la seconda posizione nella classifica costruttori, a soli 45 punti dal leader Mercedes. In quella piloti, Charles Leclerc è terzo e Lewis Hamilton quarto — il britannico al suo primo anno con la tuta rossa — a testimoniare un ritorno di competitività che dà ragione a chi, come Vasseur, ha scelto di lavorare con pazienza e visione a lungo termine.

Ed è proprio su questo orizzonte temporale che Alesi ha costruito la sua difesa più articolata. «Ferrari sta preparando il futuro con le nuove regole 2026. Vasseur sa che l’attenzione non è solo sulle gare di oggi, ma anche sulla competitività di domani. La sua leadership è essenziale per un progetto a lungo termine», ha sottolineato l’ex pilota. Le nuove normative tecniche che regolano la stagione rappresentano una delle rivoluzioni più profonde degli ultimi anni in Formula 1, e affrontarle con continuità di leadership — secondo Alesi — è un vantaggio, non una debolezza. «Vasseur è l’uomo che può portare il team dove deve stare. Senza dubbi», ha concluso in modo lapidario.

Stella resta in McLaren: un ventennio di carriera, due titoli nel 2025

Sul versante McLaren, la situazione è altrettanto chiara. Andrea Stella, al cui nome erano legate le speculazioni su un possibile trasferimento a Maranello, rimarrà al suo posto come team principal del team di Woking. La conferma arriva direttamente dalla squadra, che non ha alcuna intenzione di privarsi di uno dei professionisti più apprezzati del paddock.

Il curriculum di Stella parla da solo: una carriera ventennale nel motorsport, con più di dieci anni trascorsi proprio in Ferrari, dove ha contribuito in modo determinante ai successi di Michael Schumacher, Kimi Räikkönen e Fernando Alonso. Dal 2015 è approdato in McLaren, scalando i gradi della gerarchia — prima come head of race operations, poi come team principal — fino a guidare il team alla conquista di entrambi i campionati mondiali nel 2025, quelli piloti con Lando Norris e quello costruttori. Un palmares che spiega perfettamente perché Woking non abbia nessuna intenzione di lasciar andare il suo uomo di fiducia, indipendentemente dalle speculazioni di mercato.

Con la stagione in piena evoluzione e Ferrari impegnata a consolidare la propria competitività sotto le nuove regole tecniche, il dossier sulla guida del team sembra dunque chiudersi senza colpi di scena. Vasseur resta al timone di Maranello con il pieno sostegno — almeno quello pubblico — di figure storiche come Jean Alesi, mentre la McLaren blinda Stella e guarda avanti con la stessa stabilità che ha portato i frutti più importanti della sua storia recente. I prossimi appuntamenti del Mondiale saranno il banco di prova più concreto per capire se questa continuità si tradurrà in risultati sul circuito.