Cupra Born: addio ai tasti aptici, ora 322 CV e 600 km

La Cupra Born si aggiorna con un frontale più aggressivo, tasti fisici al volante al posto degli aptici, plancia ridisegnata e una versione VZ da 322 CV con 600 km di autonomia.

La Cupra Born torna con un restyling profondo che va ben oltre una semplice rinfrescata estetica: nuova faccia, abitacolo rinnovato con materiali di qualità superiore, e soprattutto il tanto atteso addio ai controlli aptatici sul volante, sostituiti da veri e propri tasti fisici. La versione più sportiva, la VZ, spinge fino a 322 CV conservando l’autonomia da 372 miglia (circa 600 km) della variante Endurance, confermandosi come la scelta più appetibile dell’intera gamma. Il restyling sarà disponibile nei concessionari europei a partire dalla prossima estate.

Punti Chiave

  • La Cupra Born adotta il nuovo linguaggio stilistico del brand con fari Matrix LED triangolari e logo illuminato integrato nella barra luminosa posteriore.
  • I controlli aptici al volante — tra le critiche più frequenti all’originale — vengono sostituiti con pulsanti fisici.
  • Il quadro strumenti digitale cresce da 5,3 a 10,25 pollici, mentre il touchscreen da 12,9″ adotta un nuovo sistema operativo basato su Android.
  • La versione VZ eroga 322 CV (326 PS / 240 kW) con un’autonomia di 372 miglia (600 km) e ricarica fino a 185 kW.
  • L’entry-level Born Plus scende a 187 CV ma guadagna autonomia: da 264 a 280 miglia (da 425 a 450 km).

Il nuovo design: dalla prua a squalo ai cerchi da 20″

Il Cupra Born restyling parte dall’esterno con un intervento chirurgico sull’identità visiva del modello. Il frontale abbandona le linee del passato per adottare il linguaggio di design più recente del marchio spagnolo: la prua assume una forma più aggressiva, con un profilo «a squalo» che richiama lo stile delle sorelle più moderne come la Tavascan e la Formentor. I nuovi fari anteriori Matrix LED a forma triangolare completano il quadro, donando alla Born un’espressione più incisiva e riconoscibile all’interno della famiglia Cupra.

Nella parte posteriore, la novità più visibile è la barra luminosa a tutta larghezza che integra il logo Cupra illuminato, un dettaglio che rafforza ulteriormente l’identità del brand. Sul fronte cerchi, il restyling porta in dote nuove ruote disponibili in dimensioni da 19 e 20 pollici, calzate con pneumatici più larghi da 235 mm. Secondo Cupra, il battistrada più generoso contribuisce a migliorare la tenuta di strada e il comportamento dinamico, qualità già apprezzate nella versione precedente, anche se la marca ammette che questo può incidere su una guida già tendenzialmente ferma.

Pulsanti fisici al volante e abitacolo rinnovato

Se c’è una singola modifica che i fan della Born attendevano con più impazienza, è proprio quella al volante. I controlli aptici — ereditati dalla cugina Volkswagen ID.3 e criticati fin dal lancio della prima generazione — vengono finalmente sostituiti con tasti fisici. Un cambiamento che, nel mondo dell’auto elettrica contemporanea, suona quasi rivoluzionario nella sua semplicità: meno errori di tocco involontario, più feedback immediato, guida più sicura. Va detto che Cupra non ha colto l’occasione per aggiornare anche i cursori touch per la gestione della temperatura sul pannello centrale, un limite che deriva dalla condivisione della piattaforma tecnologica con altri marchi del gruppo.

Il touchscreen da 12,9 pollici, introdotto già con l’aggiornamento del 2024, viene confermato ma aggiornato con un nuovo sistema operativo basato su Android. Ancora più significativa la crescita del quadro strumenti digitale: il piccolo display da 5,3 pollici lascia il posto a uno schermo da 10,25 pollici, di gran lunga più leggibile e funzionale durante la guida. La qualità percepita degli interni — già superiore a quella della ID.3 — compie un ulteriore passo avanti grazie a pannelli porta ridisegnati, superfici più soffici al tatto e tessuti riciclati realizzati con plastiche recuperate dagli oceani. Un dettaglio che parla anche di sostenibilità, coerente con l’anima elettrica della vettura. Degna di nota anche l’introduzione delle bocchette d’aria per i passeggeri posteriori, un comfort di base assente nella generazione precedente.

La gamma motori: meno potenza all’ingresso, più autonomia ovunque

Sotto la carrozzeria, la Born continua a poggiare sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, ma la gamma motori è stata rielaborata. Tutte le varianti beneficiano ora di una modalità di guida a pedale singolo (one-pedal driving), una funzione sempre più apprezzata dagli utenti di veicoli elettrici per la sua capacità di semplificare la guida urbana e ottimizzare il recupero di energia in frenata.

Il modello d’accesso, il Born Plus, monta una batteria da 58 kWh abbinata a un motore da 187 CV (190 PS / 140 kW), in calo rispetto ai 201 CV (204 PS / 150 kW) del precedente. Il compromesso si traduce però in un’autonomia in crescita: da 264 miglia (425 km) si passa a 280 miglia (450 km). Un trade-off che molti acquirenti potrebbero trovare più che accettabile, considerando che l’uso quotidiano raramente richiede prestazioni al limite. Salendo di gamma, la versione Endurance adotta la batteria più capiente da 79 kWh e offre circa 372 miglia di autonomia (600 km), in leggero aumento rispetto alle 366 miglia (590 km) precedenti. La potenza sale a 228 CV (231 PS / 170 kW) e la ricarica rapida raggiunge i 185 kW.

La VZ da 322 CV: la scelta più convincente della gamma

Al vertice della gamma si posiziona la versione VZ, la hot hatch elettrica di Cupra per eccellenza. Con 322 CV (326 PS / 240 kW) e la stessa batteria da 79 kWh dell’Endurance, la VZ abbina prestazioni da vera sportiva a un’autonomia che non scende rispetto alla variante base: sempre 372 miglia (600 km). Guadagnare quasi 100 CV senza rinunciare a un chilometro di autonomia la rende, sulla carta, la versione più interessante e completa dell’intera lineup. Un equilibrio difficile da trovare nel segmento delle elettriche ad alte prestazioni, dove spesso la potenza si paga in termini di percorrenza.

La combinazione di design più maturo, interni di qualità, tecnologia aggiornata e questa unità ad alte prestazioni fa della Born rinnovata un’alternativa concreta e ben posizionata nel mercato delle berline compatte elettriche europee.

Il Cupra Born restyling arriverà nei concessionari europei durante l’estate di quest’anno. Il modello dovrà però condividere presto i riflettori con un nuovo arrivo in casa Cupra: il brand spagnolo ha già annunciato che nel corso dell’anno lancerà la Raval, una nuova elettrica compatta che andrà ad occupare la fascia inferiore della gamma e che potrebbe diventare un ulteriore protagonista nel panorama delle city car a zero emissioni.