La Collezione ASI Bertone torna a Torino: 66 capolavori all’Heritage Hub

Sessantasei esemplari iconici del Centro Stile Bertone, dagli anni '60 alla Jaguar B99 TT del 2011, sono ora esposti in modo permanente nell'Officina 81 di Mirafiori, nell'ambito di un accordo tra ASI e Heritage Hub.

Sessantasei capolavori del design automobilistico internazionale sono finalmente tornati nella città che li ha visti nascere. La Collezione ASI Bertone è stata inaugurata ufficialmente il 1° aprile 2026 presso l’Heritage Hub di Torino, nella storica Officina 81 di via Plava, all’interno del comprensorio industriale di Mirafiori. Un ritorno atteso e simbolicamente potente: l’accordo tra l’Automotoclub Storico Italiano e l’Heritage Hub trasforma un’operazione di tutela patrimoniale in un progetto culturale vivo, restituendo alla città e al grande pubblico uno dei nuclei più significativi della storia del car design mondiale.

Punti Chiave

  • La Collezione ASI Bertone — 66 esemplari prodotti tra gli anni ’60 e i primi anni 2000 — è ora esposta in modo permanente all’Heritage Hub di Torino, nello storico spazio di Mirafiori.
  • L’ASI aveva acquisito la collezione nel 2015, già posta sotto tutela del Ministero della Cultura per impedirne la dispersione o l’uscita dall’Italia.
  • La collezione comprende auto di serie iconiche, modelli di stile, prototipi e show-car in rappresentanza di venti marchi automobilistici internazionali.
  • L’Heritage Hub ha registrato un aumento delle visite del 6% rispetto all’anno precedente e da marzo è aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), con visita autonoma nei feriali e guidata nel weekend.
  • L’inaugurazione coincide con il sessantesimo anniversario della fondazione dell’ASI, aggiungendo un ulteriore valore simbolico all’evento.

Un patrimonio salvato e restituito alla città

La storia della Collezione Bertone affonda le radici agli inizi degli anni Settanta, quando Nuccio Bertone ebbe l’intuizione lungimirante di non destinare alla demolizione i prototipi più innovativi usciti dal suo Centro Stile. Inaugurata la nuova sede di Caprie il 15 ottobre 1972, a pochi chilometri da Torino, la raccolta crebbe nel tempo fino a diventare un archivio vivente dell’immaginazione progettuale italiana. A quei prototipi, Bertone affiancò la sua collezione personale, composta dalle vetture a lui più care.

Nel 2015, l’Automotoclub Storico Italiano intervenne per acquisire l’intera collezione, già sottoposta a vincolo dal Ministero della Cultura affinché non potesse lasciare l’Italia né essere frazionata. Da quel momento, l’obiettivo dell’ASI è stato chiaro: riportare quel patrimonio a Torino. Come ha dichiarato Alberto Scuro, Presidente ASI: «Dopo aver acquisito la Collezione nel 2015, già posta sotto la tutela del Ministero della Cultura affinché non potesse lasciare l’Italia né essere divisa, con questo definitivo ritorno all’ombra della Mole possiamo dire di aver completato la nostra missione di tutela, salvaguardia e promozione». L’operazione assume anche una valenza simbolica ulteriore: avviene nell’anno del sessantesimo anniversario di fondazione dell’ASI, una coincidenza che Scuro definisce fonte di orgoglio per l’intera organizzazione.

Dalle Alfa Romeo agli show-car elettrici: cosa si vede in mostra

Il percorso espositivo della Collezione ASI Bertone all’Heritage Hub si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, modello che incarna la doppia anima di Bertone: quella del Centro Stile creativo e quella della Carrozzeria industriale. Da lì in poi, è un viaggio per decadi che ridisegna la storia dell’automobile.

Gli anni Sessanta sono rappresentati da pezzi leggendari come la Lamborghini Miura S del 1967 e la Runabout del 1969. Il decennio successivo — quello dominato stilisticamente dal maestro Marcello Gandini, tra i primi a introdurre linee geometriche rivoluzionarie — porta in dote sia vetture di serie diventate iconiche (Lamborghini Espada, Fiat Dino Coupé, Lancia Stratos, Fiat X1/9, Ferrari 308 GT4 — quest’ultima l’unica Ferrari di serie disegnata da Bertone) sia prototipi visionari come la Citroën Camargue, la NSU Trapeze e la Volvo Tundra. Gli anni Ottanta segnano invece un contrasto affascinante tra proposte avveniristiche — Chevrolet Ramarro, Citroën Zabrus, Lamborghini Genesis — e vetture destinate al grande pubblico come la Opel Kadett Cabriolet e la Fiat Ritmo Cabriolet, senza dimenticare la supercar per eccellenza: la Lamborghini Countach Quattrovalvole del 1987.

Particolarmente significativa la sezione dedicata agli anni Novanta, quando Bertone fu tra le primissime realtà del settore automotive ad affrontare il tema della propulsione elettrica. La Bertone Z.E.R. (Zero Emission Record), protagonista di numerosi primati mondiali nel 1994 e 1995, ne rappresenta il punto più alto, affiancata dalla sportiva elettrica Bliz del 1992. Il nuovo millennio porta con sé la Bertone Slim pensata per la mobilità urbana, le monovolume Opel Filo e Cadillac Villa, e sportive purosangue come la Birusa, l’Aston Martin Jet 2 e la Jaguar B99 TT del 2011.

L’Heritage Hub rinnovato: oltre 300 vetture in 15.000 mq

Accogliere la Collezione Bertone ha coinciso con una fase di profonda trasformazione dell’Heritage Hub stesso. Ospitato nei circa 15.000 metri quadrati della storica Officina 81 — uno degli impianti di produzione meccanica FIAT all’interno di Mirafiori, le cui radici risalgono al 1939 — lo spazio è stato oggetto di un accurato restauro conservativo che ne ha preservato la natura industriale: i colori senape e verde, la pavimentazione in cemento, il reticolo di pilastri metallici.

Al centro del padiglione si trovano 64 vetture storiche organizzate in otto aree tematiche: Records and Races, Concepts and Fuoriserie, Archistars, Eco and Sustainable, Small and Safe, Style Marks, Epic Journeys e The Rally Era. Ciascuna area presenta otto vetture principali in ordine cronologico, affiancate da altri esemplari coerenti per affinità tecnica o progettuale. I lati lunghi dell’edificio ospitano il resto della collezione, ordinata per brand — FIAT, Lancia, Alfa Romeo, Autobianchi, Abarth — con sezioni speciali come quella dedicata alle storiche FIAT dell’Arma dei Carabinieri (16 vetture, mezzo secolo di collaborazione). In fondo al padiglione, un’area riservata ai motori raccoglie oltre trenta propulsori storici, dal 4 cilindri della «serie 100» ai prototipi elettrici, a turbina e persino a vapore.

Complessivamente, la collezione permanente dell’Heritage Hub conta oltre 300 vetture dei marchi italiani del Gruppo, che condensano più di 120 anni di innovazione e stile Made in Italy.

«Torino rinnova il suo status di capitale mondiale del motorismo storico»

All’inaugurazione hanno partecipato figure di primo piano del mondo istituzionale, culturale e del design: Andrea Tronzano (Assessore Regione Piemonte), Alberto Scuro (Presidente ASI), Roberto Giolito (Head of Heritage Hub Italy) e grandi nomi del car design che hanno segnato la storia del Centro Stile Bertone, da Giorgetto Giugiaro a Luciano D’Ambrosio, da Giuliano Biasio a David Wilkie e Mike Robinson.

Roberto Giolito, Head of Heritage Hub Italy, ha inquadrato il significato dell’operazione in una prospettiva più ampia: «L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni all’ecologia, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo». Scuro ha chiuso con una dichiarazione di intenti che riassume lo spirito dell’intera operazione: «Torino rinnova il suo status di capitale mondiale del motorismo storico».

Con la Collezione ASI Bertone ora permanentemente esposta, l’Heritage Hub amplia ulteriormente la propria offerta in un momento di crescita costante: le visite sono aumentate del 6% rispetto all’anno precedente, con una presenza significativa di visitatori stranieri. Da marzo, il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì — con visita autonoma nei feriali e visita guidata nel fine settimana — previo acquisto del biglietto online. Un segnale chiaro che Torino intende consolidare il proprio ruolo di polo internazionale della cultura automobilistica, con la Collezione Bertone come nuovo, straordinario tassello.