Citroën archivia il primo semestre del 2026 con numeri in decisa crescita: 373.700 unità vendute a livello globale, pari a un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Europa guida la ripresa con un balzo dell’8% delle immatricolazioni e una quota di mercato del 3,4%, mentre il dato più sorprendente arriva dal fronte elettrico: gli ordini di veicoli BEV sono praticamente raddoppiati (+98%), portando i modelli a zero emissioni a rappresentare oggi un terzo degli ordini totali del marchio. L’Italia, con una quota del 3,8% e la conferma del ruolo di secondo mercato del brand, è tra i protagonisti di questa stagione.
Punti Chiave
- Citroën vende 373.700 unità nel mondo nel primo semestre del 2026, con una crescita del 4,4%.
- In Europa le immatricolazioni crescono dell’8% e la quota di mercato raggiunge il 3,4% (+0,1 punti rispetto al 2025).
- Gli ordini di veicoli elettrici aumentano del 98% rispetto al primo semestre del 2025: oggi rappresentano un terzo degli ordini totali.
- L’Italia si conferma il secondo Paese più importante per Citroën, con quota del 3,8% e crescita dei volumi del 2,2%.
- Il Salone dell’Automobile di Parigi di ottobre sarà la prima grande vetrina della nuova fase strategica del brand.

L’Europa come motore: immatricolazioni +8% in tutti i principali mercati
Il continente europeo si conferma il cuore pulsante della crescita di Citroën. Nel primo semestre del 2026 le immatricolazioni sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una quota di mercato che sale al 3,4%, guadagnando 0,1 punti sul 2025. Un risultato che il marchio francese attribuisce al profondo rinnovamento della propria gamma, costruita attorno a un principio chiaro: offrire veicoli sempre più accessibili e aderenti alle aspettative reali dei clienti.

Accanto all’offerta di prodotto, Citroën ha investito anche nella fidelizzazione post-vendita attraverso Citroën We Care, il programma di garanzia che arriva fino a 8 anni di copertura. Uno strumento pensato per migliorare la soddisfazione del cliente nel lungo periodo e rafforzare il rapporto di fiducia con la rete.
Guardando ai singoli Paesi, la crescita è diffusa e omogenea. La Francia guida con una quota dell’8,4% (+0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Seguono la Germania al 2,0% (+0,1 punti), il Regno Unito al 2,0% (+0,4 punti), il Portogallo al 5,7% (+0,2 punti) e l’Austria al 2,5% (+0,1 punti). Una mappa di segni positivi che testimonia la solidità del rilancio commerciale in tutta Europa.

Italia secondo mercato: quota 3,8%, superiore alla media europea
Il mercato italiano merita un capitolo a parte. Citroën in Italia registra una quota del 3,8%, superiore di ben 0,4 punti rispetto alla media europea del 3,4%, e fa segnare una crescita dei volumi del 2,2% rispetto al 2025. Un risultato che consolida il Paese come secondo mercato più importante per il brand a livello mondiale, un posizionamento che riflette tanto la forza della gamma quanto la capillarità della rete distributiva sul territorio.

A guidare le performance italiane c’è in primo luogo la C3, che si conferma al primo posto nel segmento B nel nostro Paese. Un risultato di rilievo in un segmento storicamente competitivo, dove i volumi sono trainati sia dalle versioni termiche sia dalla variante elettrica. Sul fronte dei veicoli commerciali, il Berlingo mantiene una posizione di assoluta forza: si colloca nella top 2 in Italia, a conferma della vocazione pratica e familiare che da tre decenni ne fa uno dei modelli simbolo del marchio. Quest’anno, peraltro, Berlingo celebra il suo 30° anniversario.
Ordini elettrici quasi raddoppiati: la svolta BEV è realtà
Il dato forse più significativo dell’intero semestre riguarda l’elettrico. Gli ordini di veicoli a zero emissioni hanno registrato una crescita del 98% rispetto al primo semestre del 2025, una performance che ha portato i BEV a rappresentare oggi un terzo degli ordini complessivi di Citroën. Una soglia simbolica e concreta al tempo stesso, che segnala come la transizione energetica stia diventando sempre più centrale nella strategia commerciale del marchio.
In questo contesto, la C3 si distingue anche sul fronte elettrico: è al secondo posto nel segmento B- Hatch BEV sia in Francia che in Spagna, dimostrando che la versione elettrica dell’utilitaria francese ha saputo ritagliarsi uno spazio competitivo significativo. In Portogallo, Citroën è addirittura diventata leader del mercato dei veicoli commerciali leggeri elettrici, un primato che testimonia la solidità dell’offerta BEV anche nel segmento van.
Sul fronte SUV C5 Aircross, il rinnovamento ha portato risultati concreti: gli ordini sono aumentati del 47% rispetto all’anno precedente, mentre le immatricolazioni sono cresciute del 7% in Francia, del 10% in Spagna e addirittura dell’80% in Portogallo. Numeri che segnalano come il nuovo C5 Aircross stia conquistando una quota crescente di clienti nel segmento dei SUV familiari.
Dal Marocco all’India: la crescita globale oltre i confini europei
La crescita non si ferma ai confini dell’Europa. Nella regione MEA (Middle East & Africa), i volumi sono aumentati del 6,4% e la quota di mercato ha raggiunto il 2,2% (+0,2 punti). La Turchia, pur in un contesto di mercato in contrazione, ha mantenuto i volumi del 2025 con 30.000 veicoli venduti, aumentando la propria quota di mercato dal 4,8% al 5,3%. Il Marocco fa registrare una crescita dei volumi del 40% e una quota del 3,5% (+0,6 punti), mentre la Tunisia stupisce con un incremento dei volumi del 101% e una quota salita dal 3,5% al 7,2%.
Nella regione IAP, l’India emerge come uno dei principali contributori alla crescita del 35% dei volumi di vendita regionali. Nel primo semestre del 2026, Citroën ha registrato poco più di 5.000 vendite in sei mesi nel Paese, pari a un incremento del 107% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche qui, la C3 rimane il modello più venduto in termini di volume, confermando la sua vocazione da protagonista nei mercati emergenti.
In America Latina il quadro è più articolato, ma emergono segnali positivi: l’Argentina mantiene una quota di mercato del 4%, mentre la Colombia registra una crescita delle vendite del 77%, con la quota di mercato che supera ormai l’1%.
Le parole di Xavier Chardon, CEO di Citroën
A commentare i risultati del semestre è stato Xavier Chardon, CEO di Citroën, con una dichiarazione che guarda tanto ai risultati raggiunti quanto alla strada che resta da percorrere:
«Questo primo semestre conferma il ritorno di Citroën. La nostra gamma completamente rinnovata incontra il favore del pubblico, i clienti rispondono positivamente e la nostra visione di una mobilità più accessibile sta guadagnando sempre più consenso, soprattutto nel segmento elettrico. Questi risultati testimoniano la dedizione dei nostri team e della nostra rete. Ci incoraggiano ad andare ancora oltre, con il secondo semestre dell’anno che segnerà una nuova fase della nostra strategia di crescita.»
Il secondo semestre si preannuncia ricco di appuntamenti chiave. Il prossimo Salone dell’Automobile di Parigi, in programma nel mese di ottobre, rappresenterà una delle prime tappe importanti di questa nuova fase della storia di Citroën. Un palcoscenico internazionale sul quale il marchio francese punta a presentare i prossimi capitoli della propria strategia di prodotto e di crescita globale.





