La Citroën C5 Aircross 2026 debutta ufficialmente come auto ufficiale del Giro d’Italia e di tutte le classiche organizzate da RCS Sport, consolidando un legame tra il marchio francese e il ciclismo italiano che affonda le radici in oltre un secolo di storia. Saranno ben 110 gli esemplari messi a disposizione degli organizzatori della Corsa Rosa, la grande maggioranza dei quali sarà equipaggiata con il nuovo sistema ibrido 1.2 Hybrid 145 e-DCS6. Il SUV ammiraglia di Citroën si rinnova profondamente in termini di stile, abitabilità e tecnologia, proponendosi come alternativa concreta e versatile in un segmento altamente competitivo, con un prezzo d’attacco di 33.990 euro.
Punti Chiave
- La Citroën C5 Aircross 2026 è l’auto ufficiale del Giro d’Italia e delle classiche RCS Sport, con 110 esemplari dispiegati lungo la corsa.
- Il motore ibrido 1.2 Hybrid 145 e-DCS6 combina un tre cilindri turbobenzina da 136 CV con un’unità elettrica da 28 CV, per una potenza combinata di 145 CV.
- Le prestazioni dichiarate includono una velocità massima di 201 km/h e uno 0-100 km/h in 10,2 secondi.
- Il bagagliaio varia da 565 a 1.668 litri, senza penalizzazioni dettate dal pacco batterie ibrido.
- La gamma 1.2 Hybrid 145 è disponibile negli allestimenti You, Plus e Max, da 33.990 a 39.990 euro.

110 C5 Aircross in quattro livree per il Giro d’Italia
La scelta della Citroën C5 Aircross come vettura di supporto per la Corsa Rosa non è frutto del caso. Il brand transalpino ha voluto dimostrare concretamente la capacità del modello di affrontare lunghe percorrenze garantendo il massimo benessere a bordo, due requisiti fondamentali per chi deve seguire ogni giorno una delle corse ciclistiche più impegnative al mondo. Il ruolo di “Mobility Partner” consente a Citroën di mettere in vetrina i propri valori — resistenza, comfort e dinamismo — in un contesto dove le automobili vengono messe alla prova giorno dopo giorno su strade di ogni tipo.

I 110 esemplari dispiegati lungo la Corsa Rosa non saranno tutti uguali: le vetture si distingueranno per colore in base al ruolo svolto all’interno dell’organizzazione. Le C5 Aircross rosse saranno assegnate alla Direzione Gara, quelle grigie permetteranno a VIP e invitati speciali di seguire la corsa da vicino. I due esemplari bianchi svolgeranno il delicato ruolo di vetture di supporto medico, mentre gli esemplari blu saranno utilizzati da Shimano — partner tecnico delle Grandi Classiche — per il supporto tecnico neutrale agli atleti. Una suddivisione cromatica funzionale e immediatamente riconoscibile, che trasforma la C5 Aircross in un vero e proprio simbolo della macchina organizzativa della Corsa Rosa.
Design evoluto: 4,65 metri di presenza su strada

Dal punto di vista estetico, la Citroën C5 Aircross 2026 mantiene le sue proporzioni generose ma evolve verso un look più maturo e solido. La lunghezza di 4,65 metri e l’imponente passo di 2,78 metri le conferiscono una presenza stradale importante, perfettamente in linea con il concetto di “ammiraglia” — termine con cui sono tradizionalmente chiamate le auto di supporto nelle gare ciclistiche. Il frontale riprende i più recenti stilemi del marchio, con una firma luminosa distintiva e un’attenzione particolare all’aerodinamica. Nonostante le dimensioni ragguardevoli, le linee rimangono fluide, con i classici inserti protettivi che sottolineano l’anima SUV senza risultare eccessivamente aggressivi o pesanti visivamente.
L’aumento del passo rispetto alla generazione precedente si traduce in benefici concreti per chi viaggia a bordo. Lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori è cresciuto di 51 mm, mentre l’altezza interna è stata incrementata di 68 mm: numeri significativi, che posizionano la C5 Aircross come punto di riferimento in termini di abitabilità nella propria categoria. La plancia adotta un approccio sobrio, con plastiche rigide affiancate a soluzioni più raffinate come l’utilizzo di pannelli in tessuto su plancia e pannelli porta, un dettaglio che innalza la percezione qualitativa dell’insieme. L’elemento tecnologico più caratteristico è il display verticale denominato “Waterfall” — “cascata” — da 14 pollici, che si distingue dagli schermi adottati sulle altre vetture del Gruppo Stellantis per il suo rapporto di forma verticale, una grafica più semplice e una maggiore fluidità e rapidità di utilizzo.

Il sistema 1.2 Hybrid 145 e-DCS6: tre cilindri e 48 volt
Il cuore tecnologico della nuova C5 Aircross è il sistema 1.2 Hybrid 145 e-DCS6, che sviluppa una potenza combinata di 145 CV. L’architettura prevede l’accoppiamento di un motore 1.2 tre cilindri turbobenzina a ciclo Miller da 136 CV e 230 Nm di coppia con un’unità elettrica da 28 CV integrata nel cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Questo cambio è prodotto anche in Italia, negli stabilimenti di Mirafiori e, prossimamente, anche a Termoli, un dettaglio che sottolinea il radicamento industriale del Gruppo Stellantis nel nostro Paese.

Il propulsore tre cilindri — noto in precedenza come “PureTech”, ora rinominato 1.2 Turbo nelle versioni termiche e 1.2 Hybrid 48V nelle varianti mild hybrid — è stato profondamente rivisto nelle componenti interne per rispondere alle critiche di affidabilità che avevano caratterizzato le versioni precedenti. Le principali novità riguardano l’introduzione della distribuzione a catena (in sostituzione della catena in gomma), il ciclo Miller, una turbina a geometria variabile e un impianto di lubrificazione migliorato con nuove fasce elastiche dei cilindri e una nuova pompa dell’olio. L’obiettivo dichiarato è una maggiore affidabilità a lungo termine e prestazioni di livello superiore.
L’architettura ibrida a 48 volt è stata progettata per massimizzare l’efficienza in ambito urbano, dove la vettura è in grado di funzionare in modalità esclusivamente elettrica per oltre il 50% del tempo. Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 201 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi, valori che migliorano sensibilmente quelli della precedente motorizzazione diesel, con una contestuale riduzione delle emissioni di CO2. Il bagagliaio conferma la vocazione al viaggio del modello: la capacità varia da 565 litri fino a un massimo di 1.668 litri con i sedili abbattuti, senza che il pacco batterie ibrido sottraesca spazio utile al carico.
Al volante con la livrea della Corsa Rosa: impressioni di guida
Il test drive — circa 50 km percorsi con la C5 Aircross dotata di motore 1.2 Hybrid e della livrea del Giro d’Italia — ha permesso di apprezzare i progressi compiuti sul sistema ibrido rispetto alle prime versioni montate sulle vetture più piccole del Gruppo. Il comportamento alle bassissime velocità è ora più fluido e regolare, con movimenti meno a scatti nelle manovre. Anche il passaggio tra motore elettrico e termico risulta meno brusco, sebbene le dimensioni della vettura non consentano di massimizzare la marcia in elettrico come avviene su modelli più compatti.
La C5 Aircross pesa più di 1.500 kg in ordine di marcia, un valore che potrebbe sembrare generoso per un’auto equipaggiata con un 1.2 turbo, ma il motore si rivela tutt’altro che pigro: è pronto alla risposta e, rispetto ad alcune “cugine” realizzate sulla medesima piattaforma STLA Medium, il SUV Citroën risulta più leggero di 100-150 kg. Le sospensioni con fondocorsa idraulico, i sedili molto comodi e la taratura poco affaticante di sterzo, freni e sospensioni rendono la C5 Aircross un’auto comoda e rilassante, capace al contempo di contenere il rollio in curva con discreta agilità. Non si tratta di una sportiva, ma grazie a una calibrazione ben riuscita riesce a gestire il proprio corpo vettura in modo piacevole e piuttosto agile. I 6,7 l/100 km registrati durante il breve tragitto rappresentano un primo indicatore promettente, pur essendo insufficienti per trarre conclusioni definitive sui consumi reali.
Prezzi e allestimenti: da 33.990 a 39.990 euro
La gamma 1.2 Hybrid 145 è declinata in tre allestimenti: You, Plus e Max. La versione d’ingresso You è già sorprendentemente completa e offre di serie il Cruise Control Adattivo, i fari full LED, l’infotainment da 14 pollici, il sensore per l’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza, cerchi in lega, sensori di parcheggio posteriori e interni in tessuto. Il suo prezzo di attacco è di 33.990 euro, una cifra che Citroën posiziona come risposta diretta alla concorrenza proveniente dai marchi di origine cinese.
La versione intermedia Plus aggiunge l’ingresso keyless, i sensori di parcheggio anteriori e la retrocamera, con un listino di 36.990 euro. La top di gamma Max, a 39.990 euro, completa la dotazione con i fari Matrix LED, l’Head-Up Display, il sedile del guidatore a regolazione elettrica, il mantenitore attivo di corsia e le telecamere a 360 gradi — un equipaggiamento di alto livello che, al prezzo indicato, si propone come un’offerta competitiva nell’ambito dei SUV premium di segmento C/D. Con questi prezzi e questo livello di dotazione, la C5 Aircross 2026 punta a ritagliarsi uno spazio significativo in un mercato sempre più affollato, portando in dote il valore aggiunto della visibilità garantita dalla partnership con la Corsa Rosa. Le consegne e il calendario delle tappe del Giro d’Italia 2026 forniranno il palcoscenico ideale per mettere alla prova — letteralmente — le promesse del nuovo SUV ammiraglia di Citroën.





