BMW porta i robot umanoidi in Germania: progetto pilota a Lipsia

BMW Group avvia il primo pilota europeo con robot umanoidi a Lipsia in collaborazione con Hexagon Robotics e il suo robot AEON, dopo che a Spartanburg Figure 02 ha movimentato 90.000 componenti in dieci mesi di produzione.

BMW Group entra nella storia della produzione automobilistica europea: il colosso bavarese è il primo costruttore a introdurre la Physical AI — la combinazione di intelligenza artificiale digitale con macchine e robot reali — negli stabilimenti tedeschi, avviando un progetto pilota con robot umanoidi presso lo stabilimento di Lipsia. L’annuncio arriva dopo il successo del programma condotto nel 2025 nello stabilimento americano di Spartanburg, dove il robot Figure 02 ha supportato la produzione di oltre 30.000 BMW X3, movimentando più di 90.000 componenti in circa 1.250 ore operative.

Punti Chiave

  • BMW Group è il primo costruttore automobilistico a impiegare robot umanoidi in produzione in Germania, con un progetto pilota avviato nello stabilimento di Lipsia.
  • Il robot impiegato in Europa è AEON, sviluppato da Hexagon Robotics, presentato per la prima volta nel giugno 2025 e già in fase di test a Lipsia dal dicembre 2025.
  • La fase pilota vera e propria a Lipsia è programmata per l’estate 2026, con test di integrazione approfonditi previsti a partire da aprile 2026.
  • A Spartanburg, il robot Figure 02 ha lavorato su turni giornalieri di dieci ore dal lunedì al venerdì per dieci mesi, percorrendo circa 1,2 milioni di passi.
  • BMW ha istituito un nuovo “Center of Competence for Physical AI in Production” per consolidare e condividere internamente le competenze acquisite.

La Physical AI entra nelle fabbriche BMW in Europa

La strategia di BMW Group nel campo della digitalizzazione produttiva compie un salto qualitativo decisivo. Dopo anni di investimenti in gemelli digitali, controlli qualità basati sull’AI e soluzioni di trasporto autonome, il Gruppo passa ora alla fase successiva: l’integrazione di robot umanoidi in grado di apprendere e operare in ambienti industriali reali. L’elemento abilitante di questa svolta è un modello IT e dati unificato lungo l’intero sistema produttivo: BMW Group ha trasformato i tradizionali silos di dati isolati in una piattaforma integrata, garantendo informazioni coerenti, standardizzate e sempre disponibili a tutti i sistemi intelligenti connessi.

«La digitalizzazione rafforza la competitività della nostra produzione – in Europa e nel mondo. La sinergia tra competenze ingegneristiche e intelligenza artificiale apre possibilità del tutto nuove nei processi produttivi», ha dichiarato Milan Nedeljković, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG con responsabilità per la Produzione. Questa piattaforma dati integrata rende BMW Group un partner attrattivo anche per le aziende tecnologiche che vogliono testare le potenzialità della Physical AI in condizioni operative reali, lontano dai contesti controllati di laboratorio.

AEON di Hexagon Robotics protagonista del pilota di Lipsia

Per il primo progetto pilota europeo, BMW Group ha scelto come partner Hexagon, azienda con cui collabora da lungo tempo nel campo della sensoristica e del software. L’unità specializzata Hexagon Robotics, con sede a Zurigo, ha presentato il proprio primo robot umanoide — denominato AEON — nel giugno 2025. Dopo una fase di valutazione teorica e test di laboratorio conclusi positivamente, nel dicembre 2025 è stato avviato un primo impiego di prova nello stabilimento BMW Group di Lipsia.

Il design antropomorfo di AEON è pensato per la versatilità: il corpo del robot consente di collegare in modo flessibile un’ampia gamma di elementi manuali, pinze o strumenti di scansione, permettendo al contempo un utilizzo dinamico su ruote. Durante la fase di test e nel successivo progetto pilota, AEON verrà impiegato nell’assemblaggio di batterie ad alta tensione e nella produzione di componenti. Una ulteriore fase di test è prevista a partire da aprile 2026, con l’obiettivo di garantire la piena integrazione nel sistema produttivo in vista della fase pilota vera e propria, programmata per l’estate 2026. «Siamo lieti di impiegare per la prima volta un robot umanoide in un progetto pilota presso uno stabilimento in Germania», ha dichiarato Michael Ströbel, Head of Process Management and Digitalisation di BMW Group. «Con Hexagon abbiamo trovato un partner consolidato e di lunga data, con un approccio altamente innovativo alla robotica umanoide per questo progetto».

I numeri del successo a Spartanburg: 90.000 componenti e 1,2 milioni di passi

Le basi di quanto sta accadendo a Lipsia sono state gettate oltreoceano. Il primo impiego al mondo di robot umanoidi in uno stabilimento BMW Group è avvenuto nel 2025 a Spartanburg, negli Stati Uniti, in collaborazione con la società tecnologica Figure AI. Il robot Figure 02 è stato integrato nella produzione della BMW X3, occupandosi della rimozione e del posizionamento preciso di componenti in lamiera per il processo di saldatura — un’attività che richiede velocità, precisione millimetrica e che è fisicamente gravosa per i lavoratori.

I risultati parlano chiaro: nel corso di dieci mesi, Figure 02 ha lavorato su turni giornalieri di dieci ore dal lunedì al venerdì, supportando la produzione di oltre 30.000 BMW X3. In totale ha movimentato più di 90.000 componenti, percorso circa 1,2 milioni di passi e accumulato circa 1.250 ore di funzionamento. Una delle evidenze più significative emerse dal progetto è che il passaggio dal laboratorio all’ambiente produttivo reale è avvenuto più rapidamente del previsto: le sequenze di movimento addestrate in laboratorio sono state trasferite rapidamente in un funzionamento stabile su turni. «Il successo del primo impiego di robot umanoidi presso il nostro stabilimento BMW Group di Spartanburg dimostra che un robot umanoide può operare non solo in condizioni controllate di laboratorio, ma anche in un ambiente produttivo automobilistico già esistente», ha sottolineato Michael Nikolaides, Senior Vice President Production Network and Supply Chain Management del BMW Group.

L’integrazione nell’ecosistema BMW Smart Robotics è stata realizzata tramite interfacce standardizzate. Per garantire la convivenza sicura con i sistemi esistenti, sono stati adattati i concetti di sicurezza sul lavoro attraverso barriere e divisori aggiuntivi, ed è stata potenziata la copertura della rete 5G nell’area produttiva. La carrozzeria è stata scelta appositamente per la fase di test perché già caratterizzata da un elevato grado di automazione, con l’approvvigionamento dei materiali lungo la linea già gestito quasi esclusivamente da smart transport robots automatizzati.

Il nuovo Center of Competence per guidare la transizione globale

Per consolidare e scalare su base globale le competenze acquisite, BMW Group ha istituito il nuovo “Center of Competence for Physical AI in Production”. Questa struttura ha il compito di raccogliere il patrimonio di conoscenze su intelligenza artificiale e robotica e renderlo fruibile all’interno dell’intera organizzazione. Il Centro adotta un approccio strutturato per la valutazione dei partner tecnologici: dopo una prima analisi teorica, la valutazione prosegue presso il sito del produttore, in laboratorio, utilizzando casi d’uso reali del sistema produttivo BMW. In caso di esito positivo, si passa a una fase di test in stabilimento in condizioni operative reali, e infine alla fase pilota vera e propria.

«Nel nostro nuovo Center of Competence, riuniamo le competenze necessarie per rendere il know-how su intelligenza artificiale e robotica ampiamente fruibile all’interno dell’azienda. Negli ultimi anni abbiamo costituito un team internazionale di esperti che, oltre a svolgere attività di ricerca e programmazione interne, si dedica all’integrazione progressiva dell’AI nel sistema produttivo esistente», ha spiegato Felix Haeckel, Team Lead CoC Physical AI for Production. Dal canto suo, Arnaud Robert, Presidente di Hexagon Robotics, ha commentato: «Siamo molto lieti di collaborare con il BMW Group per promuovere l’impiego dei robot umanoidi in contesti operativi reali».

La roadmap tracciata da BMW Group è chiara: dopo la fase di test approfonditi prevista ad aprile 2026, l’estate dello stesso anno segnerà l’avvio della fase pilota vera e propria a Lipsia, con l’obiettivo di esplorare applicazioni multifunzionali del robot in diverse aree produttive, dalla produzione di batterie per moduli energetici alla realizzazione di componenti per parti esterne. Digitalizzazione e Physical AI sono pilastri della strategia BMW iFACTORY e rappresentano la direzione lungo cui il Gruppo intende costruire un sistema produttivo flessibile, competitivo e orientato al futuro.