La berlina più tradizionale di BMW diventa la sua auto più futuristica di sempre. La nuova BMW i3 porta sulla piattaforma Neue Klasse tutto ciò che il brand bavarese ha imparato in oltre un decennio di elettrificazione: architettura a 800 volt, doppio motore da 463 CV, un’autonomia dichiarata fino a 708 km nel ciclo EPA e un abitacolo che sembra uscito direttamente da un concept show car. Si tratta della prima 3 Series elettrica offerta fuori dalla Cina, e segna una trasformazione radicale per uno dei modelli più iconici della Casa di Monaco.
Punti Chiave
- La nuova BMW i3 è la prima 3 Series completamente elettrica disponibile al di fuori della Cina, sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse.
- Il powertrain i3 50 xDrive eroga 463 CV (469 PS / 345 kW) e 645 Nm di coppia grazie a due motori, uno per asse.
- L’architettura a 800 volt consente una ricarica DC fino a 400 kW: in soli 10 minuti si recuperano 400 km di autonomia.
- L’autonomia preliminare è di 708 km (ciclo EPA) e 900 km (ciclo WLTP), con batteria sixth-generation eDrive a celle cilindriche cell-to-pack.
- La produzione parte a Monaco ad agosto, con le prime consegne dei modelli MY27 previste per l’autunno.

Il Panoramic Dashboard: un abitacolo da fantascienza
Entrando nell’abitacolo della nuova BMW i3, la prima impressione è quella di trovarsi a bordo di un prototipo che ha trovato per sbaglio la strada verso la produzione di serie. Il design interno riprende fortemente quello dell’iX3 SUV, con un cruscotto ad effetto avvolgente che si estende fino ai pannelli delle porte, ampie superfici vetrate e un tetto panoramico di serie. Il risultato è un ambiente luminoso e spazioso, lontano dall’atmosfera claustrofobica di troppe auto attuali.

Il volante a quattro razze — già visto sull’iX3 e già divisivo — ricompare anche qui, ma lo schermo centrale è inclinato verso il guidatore, un dettaglio che dimostra come i progettisti di Monaco abbiano tenuto ben presente la storia e la filosofia della 3 Series. I sedili standard sono descritti come capaci di offrire buon supporto e comfort, mentre le versioni opzionali multifunction e M Sport aggiungono maggiore tenuta laterale e un tocco di teatralità in più. Le finiture spaziano da materiali simil-pelle fino a pellami più pregiati, e per i trim entry-level BMW propone rivestimenti in tessuto realizzato con fibre riciclate, parte di una più ampia strategia di sostenibilità che ha coinvolto anche ruote, paraurti e altri componenti della vettura.

Sul fronte praticità, la consolle centrale integra vano portaoggetti, ricarica wireless e pulsanti fisici per le funzioni essenziali come il freno a parzarcheggio e le luci di emergenza. Un approccio apprezzabile, anche se — come già sottolineato da molti osservatori — sarebbe auspicabile un numero maggiore di tasti fisici per le funzioni di uso più frequente, una filosofia che Volkswagen sta già adottando sui suoi più recenti modelli elettrici.

Il Panoramic iDrive da 17,9 pollici e l’Alexa+ integrata
È sull’infotainment che la nuova BMW i3 alza davvero il tiro. Il sistema Panoramic iDrive combina un display inferiore che si estende da un montante all’altro del parabrezza, un massiccio schermo centrale da 17,9 pollici, un head-up display 3D opzionale e un nuovo volante multifunzione con controlli luminosi che compaiono solo quando necessario. Un ensemble tecnologico che potrebbe sembrare ridondante, ma che BMW ha progettato con l’obiettivo esplicito di ridurre le distrazioni anziché moltiplicarle: le informazioni chiave rimangono nel campo visivo del guidatore, mentre lo schermo centrale gestisce il resto.

I widget possono essere trascinati da un display all’altro con un sistema drag-and-drop simile a quello degli smartphone, rendendo la personalizzazione intuitiva. Il riconoscimento vocale fa un salto di qualità significativo grazie all’integrazione della tecnologia Amazon Alexa+, che garantisce risposte più conversazionali e un accesso migliorato ai servizi cloud. Fino a sette utenti possono memorizzare i propri profili tramite un BMW ID, con impostazioni personalizzate per display, sedili, media e molto altro. L’auto impara le preferenze di ogni conducente, dalle canzoni preferite al colore dell’illuminazione ambientale.

Il powertrain i3 50 xDrive: 463 CV e sistema Heart of Joy

Sotto la carrozzeria, l’hardware è di assoluto livello. L’unica configurazione annunciata per ora è la i3 50 xDrive, le cui specifiche rispecchiano da vicino quelle dell’iX3 xDrive50. Due motori — uno per asse — sviluppano una potenza combinata di 463 CV (469 PS / 345 kW) e 645 Nm di coppia. Il motore sull’asse posteriore è di tipo sincrono a eccitazione elettrica e si occupa della maggior parte del lavoro, mentre quello anteriore è un motore asincrono che interviene per migliorare la trazione e l’efficienza complessiva. Secondo BMW, questa combinazione riduce le perdite energetiche, abbassa il peso complessivo e diminuisce i costi di produzione rispetto alla generazione precedente.

Sul fronte dinamico, il nuovo sistema Heart of Joy gestisce in modo integrato trazione, frenata, alcune funzioni dello sterzo e il recupero energetico, con una velocità di reazione dichiarata dieci volte superiore rispetto ai sistemi precedenti. Non è solo marketing: BMW sostiene che il risultato è un’auto più precisa, prevedibile e naturale nel comportamento su strada. La meccanica è altrettanto curata: nuovo asse posteriore a cinque link, ammortizzatori stroke-dependent di serie, barre antirollio con cuscinetti ad alta precarica e sospensioni adattive disponibili come optional.

Batteria da 800 volt: 708 km di autonomia e 400 kW di ricarica
La piattaforma Neue Klasse porta con sé il sistema eDrive di sesta generazione, con architettura a 800 volt, celle cilindriche e costruzione cell-to-pack. Quest’ultimo approccio elimina i moduli intermedi, migliorando la densità energetica e consentendo un packaging più piatto. I numeri preliminari parlano di 708 km di autonomia nel ciclo EPA e di 900 km nel ciclo WLTP, cifre che — se confermate nelle prove ufficiali — posizionerebbero la i3 tra le berline elettriche più efficienti in assoluto.

La ricarica DC rapida arriva fino a 400 kW, un valore che consente di aggiungere 400 km di autonomia in appena 10 minuti. Come ogni EV moderno che si rispetti, la i3 supporta anche la ricarica bidirezionale: può alimentare elettrodomestici, contribuire all’autonomia energetica di un’abitazione o restituire energia alla rete. Il portellone della presa di ricarica si apre automaticamente quando il sistema rileva l’avvicinamento a una colonnina e si richiude da solo al termine della sessione. La pianificazione del percorso integrata considera le soste di ricarica, la disponibilità delle stazioni, i costi e i servizi nelle vicinanze. A completare il quadro, un piccolo frunk anteriore può ospitare il cavo di ricarica, anche se non offre spazio per molto altro.
Produzione a Monaco e futuro della gamma: verso la M3 elettrica

La produzione della nuova BMW i3 inizierà nello stabilimento di Monaco ad agosto, con le prime consegne dei modelli MY27 previste per l’autunno. Non si tratta di un lancio isolato: BMW ha già confermato che seguiranno versioni con motore singolo più accessibili, varianti M Performance più potenti, la carrozzeria Touring e versioni con motori a combustione interna basate sulla stessa piattaforma. Il progetto più atteso di tutti, però, è la prima M3 elettrica della storia, attualmente in sviluppo.
La 3 Series non aveva mai affrontato una trasformazione così radicale in tutta la sua storia. Questa ottava generazione è destinata a dividere, a generare entusiasmo e critiche in egual misura, ma la sua importanza strategica per BMW è fuori discussione: è il primo vero EV di uno dei modelli portanti del brand e porta con sé un peso simbolico che va ben oltre il consueto lancio di un nuovo modello. Con la i3, BMW dichiara apertamente che il futuro della berlina sportiva per eccellenza è elettrico.






