BAIC BJ81: il SUV che copia G-Class e Wrangler con un ibrido 1.5

BAIC svela il BJ81, erede del BJ80: design ispirato a Mercedes G-Class e Jeep Wrangler con griglia a 5 lamelle, fari circolari e passaruota svasati, motorizzato da un ibrido range extender 1.5 litri.

Se Mercedes G-Class e Jeep Wrangler avessero un figlio cinese, si chiamerebbe BAIC BJ81. Il costruttore automobilistico cinese BAIC ha svelato in immagini ufficiali il suo nuovo fuoristrada BJ81, erede diretto del BJ80, con un design che strizza l’occhio — in modo piuttosto esplicito — ai due mostri sacri del fuoristrada mondiale. L’auto è destinata a debuttare ufficialmente al Beijing Auto Show di aprile, e le prime foto ad alta risoluzione rilasciate dalla casa madre rivelano un veicolo dall’aspetto sorprendentemente imponente, per quanto la creatività stilistica sembri attingere a piene mani dalla concorrenza.

Punti Chiave

  • Il BAIC BJ81 è il successore del BJ80 e verrà presentato in prima mondiale al Beijing Auto Show di aprile.
  • Il design richiama esplicitamente Mercedes G-Class e Jeep Wrangler, con passaruota svasati, cerchi argentati e pinze freno rosse.
  • Il powertrain è un sistema ibrido con range extender basato su un motore quattro cilindri 1.5 litri.
  • La potenza finale del sistema non è ancora stata comunicata ufficialmente da BAIC.
  • I dettagli stilistici includono griglia a cinque lamelle, fari circolari, portellone a doppia apertura, porta-ruota di scorta e gancio traino.

Il design del BJ81: tra G-Class e Wrangler senza mezze misure

Le prime immagini del BAIC BJ81 erano trapelate agli inizi di dicembre sotto forma di foto sgranate e a bassa risoluzione, ma è solo con il rilascio delle immagini ufficiali da parte dell’azienda che è possibile apprezzarne appieno i dettagli. E quello che si vede è un veicolo che non si preoccupa minimamente di nascondere le proprie fonti di ispirazione. Il frontale è dominato da una griglia a cinque lamelle orizzontali, affiancata da fari circolari con sottili luci diurne a LED — un chiaro riferimento all’iconografia della Jeep Wrangler. Il paraurti anteriore è robusto e chiaramente pensato per l’uso off-road.

È dal fianco però che emerge con più forza l’influenza della Mercedes G-Class: i passaruota anteriori e posteriori svasati, i cerchi in lega color argento e le pinze freno rosse sono elementi che ricordano inequivocabilmente la celebre fuoristrada tedesca. BAIC ha completato il quadro con minigonne laterali pronunciate e parafanghi in plastica, elementi funzionali ma anche stilisticamente caratterizzanti. La cura per i dettagli da uso estremo è evidente, anche se rimane da verificare se si tratti di estetica o di sostanza reale.

La coda del BJ81: Defender, G-Class e Wrangler in un solo veicolo

Il posteriore del BJ81 non è da meno quanto a contaminazioni stilistiche. Il portellone a doppia apertura richiama la tradizione dei fuoristrada anglosassoni, mentre il grande porta-ruota di scorta esterno è un elemento classico del segmento. I gruppi ottici posteriori, secondo quanto riportato, ricordano da vicino quelli del Land Rover Defender, aggiungendo un ulteriore layer di ispirazione al già composito DNA estetico del veicolo. Completano il quadro un gancio traino integrato, che suggerisce vocazioni pratiche oltre che avventurose.

Nel complesso, il BJ81 si presenta come un esercizio stilistico audace, forse eccessivamente derivativo, ma indubbiamente capace di catturare l’attenzione. La domanda che molti si pongono è se questa imponenza visiva trovi un corrispettivo nelle prestazioni reali, soprattutto in fuoristrada.

Il powertrain ibrido con range extender da 1.5 litri

Ed è proprio sul fronte meccanico che il BJ81 mostra i suoi limiti più evidenti rispetto ai modelli che lo ispirano. Secondo quanto riportato dal sito specializzato Autohome, il veicolo sarà equipaggiato con un motore quattro cilindri da 1.5 litri che funge da range extender per il sistema ibrido — una soluzione tecnica che si discosta radicalmente dai V8 atmosferici della G-Class AMG o dai robusti motori turbo della Wrangler Rubicon. Il concetto di range extender prevede che il motore termico non muova direttamente le ruote, ma generi elettricità per ricaricare le batterie e alimentare i motori elettrici di trazione.

Al momento del rilascio delle immagini ufficiali, BAIC non ha ancora comunicato la potenza complessiva del sistema. Non è noto quanti kilowatt eroghi il motore elettrico, né quale sia la capacità della batteria o l’autonomia in modalità elettrica pura. Si tratta di dati fondamentali per valutare le reali capacità off-road del BJ81, considerando che un sistema ibrido ben calibrato può garantire coppia immediata e prestazioni degne delle ambizioni fuoristradistiche che il design promette.

BJ81 vs BJ80: il salto generazionale di BAIC

Il BAIC BJ80, predecessore diretto del BJ81, era già un fuoristrada a vocazione tradizionale piuttosto apprezzato nel mercato cinese per il suo carattere robusto e le capacità off-road. Con il BJ81, la casa di Pechino compie un salto generazionale sia sul piano estetico che su quello tecnologico, abbracciando l’elettrificazione attraverso l’architettura ibrida range extender, sempre più diffusa tra i costruttori cinesi come soluzione per abbinare autonomia e prestazioni senza rinunciare alla presa di corrente tradizionale.

Il passaggio a una piattaforma elettrificata rappresenta anche una risposta alle normative sempre più stringenti sulle emissioni in Cina, dove i costruttori locali devono fare i conti con incentivi e restrizioni che favoriscono fortemente i veicoli a nuova energia. In questo contesto, il BJ81 si inserisce in una tendenza più ampia che vede i SUV fuoristrada cinesi abbracciare l’ibrido pur mantenendo un’estetica muscolare e aggressiva pensata per il mercato interno e, potenzialmente, per l’export.

L’appuntamento per scoprire tutti i dettagli definitivi — potenza, prezzi, allestimenti e disponibilità — è fissato al Beijing Auto Show di aprile, dove il BJ81 debutterà ufficialmente davanti al pubblico e alla stampa internazionale. Resta da capire se il nuovo fuoristrada di BAIC saprà convincere non solo con il look, ma anche con le prestazioni concrete su strada e in fuoristrada: l’accusa di essere tutto forma e nulla sostanza è quella che il costruttore cinese dovrà smentire nel modo più efficace possibile.