Audi Group annuncia una serie di avvicendamenti ai vertici del suo management internazionale, con l’obiettivo dichiarato di favorire il trasferimento di conoscenze tra le proprie controllate e tra i reparti Produzione e Sviluppo Tecnico. Il provvedimento più rilevante riguarda Automobili Lamborghini: a partire dal 1° luglio 2026, Fermín Soneira assumerà l’incarico di Chief Technical Officer del marchio di Sant’Agata Bolognese, raccogliendo il testimone da Rouven Mohr, che il 1° marzo scorso è già transitato in AUDI AG come membro del Consiglio di Amministrazione responsabile dello Sviluppo Tecnico.
Punti Chiave
- Fermín Soneira diventa CTO di Automobili Lamborghini dal 1° luglio 2026, succedendo a Rouven Mohr.
- Rouven Mohr è già entrato in AUDI AG il 1° marzo come membro del CdA per lo Sviluppo Tecnico.
- Fred Schulze, attuale plant manager di Neckarsulm, prenderà il posto di Soneira come CEO del progetto di cooperazione AUDI-SAIC in Cina.
- Thomas Bogus, ex CEO di Audi Brussels, diventerà il nuovo plant manager dello stabilimento di Neckarsulm.
- Il Gruppo punta esplicitamente al trasferimento di competenze tra sussidiarie e tra i reparti Produzione e Sviluppo Tecnico.
Fermín Soneira nuovo CTO di Lamborghini: il passaggio da Mohr
Il nome di punta di questa tornata di nomine è senza dubbio quello di Fermín Soneira, che dal 1° luglio 2026 guiderà lo sviluppo tecnico di Automobili Lamborghini nella veste di Chief Technical Officer. Si tratta di un ruolo di primissimo piano all’interno del Gruppo Audi, data la centralità strategica del marchio bolognese nel segmento delle supercar ad alte prestazioni. Soneira prende il posto lasciato libero da Rouven Mohr, il quale aveva già lasciato la carica a inizio anno per fare il proprio ingresso nel board di AUDI AG il 1° marzo 2026, con la delega allo Sviluppo Tecnico dell’intera casa madre tedesca. La successione, quindi, non avviene in modo improvviso: il Gruppo ha avuto il tempo di pianificare il passaggio di consegne con anticipo, coerentemente con la propria strategia di rafforzamento della leadership internazionale.
La scelta di Soneira riflette la volontà di Audi Group di valorizzare le competenze maturate internamente, favorendo quei percorsi di carriera trasversali che consentono ai manager di portare con sé l’esperienza accumulata in diversi contesti aziendali. Lamborghini, in questa fase, si trova a gestire una transizione tecnologica importante verso l’elettrificazione della propria gamma, e la guida tecnica riveste un ruolo cruciale nel definire la direzione futura del marchio.
Fred Schulze alla guida del progetto AUDI-SAIC in Cina
Con la promozione di Soneira a CTO di Lamborghini, si apre una vacancy nella posizione che lo stesso Soneira occupava in precedenza: la guida del progetto di cooperazione tra AUDI e SAIC in Cina. A raccogliere questa eredità sarà Fred Schulze, attualmente plant manager dello stabilimento di Neckarsulm, uno degli impianti produttivi di riferimento del Gruppo in Germania. Il mercato cinese rappresenta uno dei terreni più complessi e competitivi per i costruttori premium europei, e la joint venture con SAIC è uno dei pilastri della presenza di Audi in quel Paese. L’esperienza di Schulze nella gestione di un grande impianto produttivo tedesco sarà un asset rilevante anche nella supervisione delle operazioni locali in Cina.
Questa nomina sottolinea ancora una volta la logica di rotazione interna che Audi Group sta applicando ai propri vertici: i manager non vengono reclutati esclusivamente dall’esterno, ma si muovono da una realtà all’altra all’interno dell’ecosistema del Gruppo, portando competenze specifiche dove servono di più. Il trasferimento di Schulze dalla produzione tedesca alla guida di un progetto in Cina è emblematico di questa filosofia.
Thomas Bogus nuovo plant manager di Neckarsulm
Il trasferimento di Fred Schulze in Cina lascia vacante la direzione del polo produttivo di Neckarsulm, che ospita la produzione di alcuni dei modelli più importanti della gamma Audi. A prenderne le redini sarà Thomas Bogus, che fino a ora ha ricoperto il ruolo di CEO di Audi Brussels, lo stabilimento belga del Gruppo. Bogus porta con sé una solida esperienza nella gestione di siti produttivi europei, e il suo approdo a Neckarsulm inserisce un ulteriore tassello nel puzzle organizzativo disegnato dal Gruppo in questa fase di riassetto.
Va ricordato che lo stabilimento di Audi Brussels ha vissuto un periodo di significative trasformazioni legate all’evoluzione della domanda di veicoli elettrici in Europa. La gestione di questa complessità da parte di Bogus potrebbe rappresentare un bagaglio prezioso anche per il suo nuovo incarico in Germania, in un momento in cui l’intera industria automobilistica europea è chiamata a ripensare i propri modelli produttivi.
La strategia di Audi Group: competenze in movimento tra sussidiarie e divisioni
Nel comunicare queste nomine, Audi Group ha sottolineato come l’obiettivo di fondo sia il rafforzamento del trasferimento di conoscenze, sia tra le diverse sussidiarie del Gruppo — come AUDI AG, Lamborghini e le realtà locali in Cina — sia tra le divisioni Produzione e Sviluppo Tecnico. Si tratta di una visione che punta a rendere il management del Gruppo più fluido e interconnesso, superando i silos organizzativi che spesso caratterizzano le grandi multinazionali dell’automotive.
Questa serie di avvicendamenti, tutti operativi a partire da luglio 2026 (fatta eccezione per il passaggio di Mohr già avvenuto a marzo), delinea un Gruppo che ragiona in modo sistemico sulla propria struttura di vertice, preparandosi ad affrontare le sfide della transizione energetica e della competizione globale con una leadership rinnovata e ben coordinata. I prossimi mesi diranno quanto questa riorganizzazione si tradurrà in vantaggi concreti per le singole realtà coinvolte.






