Aston Martin e il Heart of Racing Team sfiorano la vittoria alla 74ª edizione delle 12 Ore di Sebring, salendo sul secondo gradino del podio nella classe GTD dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Un risultato che fa male, come ammette Tom Gamble dopo la gara, ma che conferma la straordinaria continuità della Vantage GT3: tre podi nei primi due appuntamenti stagionali, pole position in ogni qualifica del 2026 e la leadership nel campionato GTD. Tutto questo, però, non basta a cancellare l’amarezza di una vittoria sfumata negli ultimissimi minuti a causa di un’ennesima full course yellow.
Punti Chiave
- La Vantage GT3 del Heart of Racing Team conquista il 2° posto nella classe GTD alle 12 Ore di Sebring, terzo podio in appena due gare IMSA nel 2026.
- Dudu Barrichello firma la pole position al debutto assoluto a Sebring, confermando l’imbattibilità della Vantage in qualifica in questa stagione.
- La vittoria sfuma negli ultimi 30 minuti a causa di una full course yellow che neutralizza il vantaggio accumulato da Tom Gamble.
- Quarto podio complessivo per Aston Martin a Sebring nelle ultime sei edizioni, con un bilancio che include tre vittorie totali nella categoria.
- Il Heart of Racing Team lascia Sebring al comando della classifica GTD del campionato IMSA.
Barrichello in pole alla prima di Sebring, Vantage imbattuta in qualifica nel 2026
Il weekend del Heart of Racing Team era iniziato nel migliore dei modi. Dudu Barrichello, al suo debutto assoluto sulle strade sconnesse del circuito della Florida, aveva firmato un giro in pole position di netto nella classe GTD, ripetendo quanto fatto da Mattia Drudi alla Rolex 24 di Daytona di gennaio. Il risultato è storico: la Aston Martin Vantage è attualmente la pole-sitter in tre dei più prestigiosi eventi del motorsport endurance mondiale — la 24 Ore di Le Mans, la Rolex 24 at Daytona e, ora, la 12 Ore di Sebring. Un tris di qualifiche dominato che fotografa la competitività assoluta della monoposto britannica, costruita attorno al telaio in alluminio incollato di Aston Martin e animata dal potente motore V8 biturbo da 4,0 litri.
La pole di Barrichello non era un semplice esercizio di stile: il brasiliano ha dimostrato immediatamente di sapersi adattare a una pista notoriamente insidiosa, caratterizzata da asfalto sconnesso e avvallamenti che mettono a dura prova le sospensioni e le strutture meccaniche delle vetture. Il fatto che la Vantage sia rimasta imbattuta in qualifica in tutti gli appuntamenti del 2026 non è casuale: riflette un lavoro profondo sulla messa a punto e sulla comprensione della vettura da parte del team di Seattle guidato da Ian James.
Doppia rimonta e sei caution: la gara di Sebring in tutta la sua complessità
La corsa, tuttavia, non è stata affatto lineare. La 74ª edizione delle 12 Ore di Sebring si è caratterizzata per ben sei lunghi periodi di neutralizzazione dietro alla Safety Car, trasformando la gara in una sequenza di rimonte, strategie alternative e colpi di scena che hanno tenuto il pubblico incollato fino all’ultimo giro. Il trio formato da Barrichello, Zach Robichon e Tom Gamble si è trovato più volte a guidare con piena autorità la classe GTD, ma la sfortuna ha colpito a ripetizione.
Nel corso del quinto ora, Barrichello ha dovuto rientrare ai box per un falso allarme tecnico, perdendo preziose posizioni. La situazione è poi precipitata nel settimo giro orario, quando la #27 Vantage ha scontato una penalità per un’infrazione in corsia dei box, scivolando fuori dalla leadership. Apparentemente uscito dai giochi, il Heart of Racing non si è arreso: approfittando delle frequenti neutralizzazioni, i meccanici hanno sfruttato al massimo la flessibilità strategica per riportare Robichon e poi Gamble in zona podio, fino alla testa della gara.
La vittoria sfuma negli ultimi 30 minuti: Gamble «ci vorrà del tempo prima che non faccia male»
Nel finale di gara, la vittoria sembrava finalmente a portata di mano. Il principale rivale di Gamble era stato penalizzato per una collisione, e il leader alternativo — che stava seguendo una strategia diversa — era rientrato ai box, consegnando alla Vantage la testa della corsa. Il Briton aveva tutto per portare a casa il risultato, ma è intervenuta ancora una volta la full course yellow negli ultimi 30 minuti. La neutralizzazione ha azzerato il vantaggio duramente conquistato da Gamble, costringendolo alla fine a fare i conti con una rimonta avversaria e ad accontentarsi del secondo posto.
«Sono deluso per quanto siamo stati vicini… di nuovo», ha detto Gamble a fine gara, con una franchezza che racconta tutto il dispiacere del momento. «Ma il secondo posto a Sebring è qualcosa di cui dovremmo tutti sentirci orgogliosi, e sottolinea il forte avvio di stagione che stiamo vivendo. I miei compagni di squadra sono stati eccezionali per tutto il weekend, il team ha preparato una macchina straordinaria e la strategia è stata eccezionale per riportarci in lotta durante la gara. È stato un inizio di anno emozionante, e questi punti ci metteranno bene in carreggiata, ma è duro perdere la vittoria in un momento così tardivo e ci vorrà un po’ prima che questa sconfitta non faccia più male».
Gli ha fatto eco il team principal Ian James: «Bisogna essere contenti di un podio, anche se è stato duro perdere la vittoria proprio sul finale. Ma Tom e i suoi compagni hanno fatto un lavoro straordinario per metterci in condizione di lottare per la vittoria, e alla fine non avevamo del tutto la velocità. Ci sono molti aspetti positivi da portare a casa, e lasciamo Sebring con la leadership nel campionato GTD».
Quattro podi a Sebring in sei anni e il primato in campionato IMSA
Il secondo posto di questa settimana non è un risultato isolato nella storia recente di Aston Martin a Sebring. Si tratta del quarto podio ottenuto dalla Casa britannica in Florida nelle ultime sei partecipazioni con la Vantage dal 2020, con un bilancio complessivo di 14 podi in IMSA che include tre vittorie. È anche il secondo anno consecutivo in cui il Heart of Racing Team sale sul podio a Sebring, a conferma di un rapporto sempre più solido tra la vettura, il team e questa pista durissima.
Adam Carter, Head of Endurance Motorsport di Aston Martin, ha inquadrato così il risultato: «La natura ravvicinata e frammentata delle gare IMSA significa che hai bisogno di una macchina capace di essere competitiva in qualsiasi condizione, e di un team con la flessibilità strategica per massimizzare queste proprietà. A Sebring abbiamo visto ancora una volta come il Heart of Racing e la Vantage incarnino queste caratteristiche con un’altra prestazione straordinaria. La gara non è andata come speravamo, alla fine, ma il successo era nella costanza di passo e nella capacità di essere in lotta ogni volta che contava. Sebring è molto dura per le auto da corsa, perché è sconnessa, e per questo essere in gara per tutta la durata del weekend ha messo in mostra tutte le ampie qualità della Vantage. Non vedo l’ora che arrivi Long Beach».
Il prossimo appuntamento del calendario IMSA WeatherTech SportsCar Championship è dunque a Long Beach, dove il Heart of Racing Team si presenterà da leader del campionato GTD, con la certezza di avere una vettura capace di lottare per la vittoria e la voglia di riscattarsi dopo due occasioni mancate in altrettante gare. La Vantage GT3, che ha già trionfato alla 24 Ore di Spa nel 2024, sembra pronta a interrompere il digiuno di successi nel 2026.





